Donatella Nardin, finalista Premio Poeti Oggi 2026
Suture
(ovvero le sobrie confessioni
di una pensionata al minimo)
Desidera un gatto e tracimanti
premure, nel levarsi le pene
con mano gentile, ogni giorno
sul petto la levità.
E invece c’è il poco da suturare,
rugiade appassite in tasche vuote
da rianimare, nella congerie
impazzita le utenze, l’affitto,
le infermità.
Non è bastato togliersi dal cuore
il batticuore, dalla bocca
le mendiche parole - contro
il sistema, contro sé stessa -
nella voce strappata infilare
una goccia di sole.
Chissà se ci sarà restituzione:
che si affacci leggiadra una rosa
da dietro le spine, che non sia
spreco, nell’azzurro cavo,
la dignità.
*
Donatella Nardin è nata e risiede a Cavallino Treporti-Venezia. In poesia ha pubblicato dieci sillogi. Le più recenti sono Poesie velate per la curatela de Il Convivio Ed. nel 2024 e Intingo le dita nella parola per Macabor Ed. nel 2025.
