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Visualizzazione dei post da marzo, 2026

Simone Beghi, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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La compagnia In quel tempo il verbo era freddo. Non come adesso, così inesplicabile. C’era solo bisogno di acquietarsi, sarebbe passato. Lo stesso, il peso era grande e marciva nell’aria il cadavere dei pioppi, la faccia a terra sul pavimento confuso di sangue e graniglia di marmo. Camminavi a balzi e a tentoni, è vero: avevi sempre la roccia nel petto, la compagnia. Ci parlavi, frantumavi i contorni a forza di piccoli sputi e colpi di scalpello, circondavi le piaghe con diademi, il cartongesso, speravi funzionasse. In quel tempo, avevi amici che rispettavano il lutto, mentre oggi vince l’espulso e la primavera è come l’autunno: inutile. Qui e ora tutto diventa sfondo: cartoline illustrate, molto nitide, raffigurazioni esaltanti, eccitanti da una volta sola, sveltine dello spirito. Ma dove è finita la misura del vuoto? Dove sono le foglie gettate a coprire l’occhio che si decompone? Si affretta questo tempo, è uno sparo. E nella traiettoria che va dal proiettile alla canna del fucile s...

Ilaria Amodio, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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E scorrono i giorni e scorrono le lune E scorrono i giorni e scorrono le lune con ombre a raccogliersi intorno canti sepolti nella terra, stormi che lasciano il ramo e scorrono i giorni negli occhi d’ una madre, sul volto insenature di luoghi sconosciuti, lo sguardo alla finestra: - chiedi a un figlio di questo andare di questo migrare per un porto straniero là dove il mare è un velo che lega e separa il mondo. E già i nembi solcano il vespro nell’ora che si fa buia, in attesa che trami la terra e tremi l’ultimo raggio a quella domanda senza risposta, - ché siamo ombre nel viaggio quando il sole declina e un indomito grido nel cuore a chiedere di restare. * Ilaria Amodio è nata l'8 febbraio 1994 a Milano. Vive nell'entroterra di Rimini dall’età di nove anni. Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’università di Bologna. Ha pubblicato la raccolta di poesie  Foglia e Radice  (collana Portosepolto, peQuod, 2024). La poesia contemporanea in lingua italiana

"Fresco di stampa": Francesca Maria Federici “La prima festa”, peQuod, 2026. Segnalazione di Fabrizio Bregoli

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Parole, che fino a ieri cambiavo, virgole che spostavo con disinvoltura e gettavo via oggi vi imprigiono, con l’illusione delle lapidi. * L’altezza è già inscritta in quell’abbozzo di corpo, così il colore degli occhi, il modo di posare a terra i piedi camminando e la tonalità della voce. Ma le cellule non dicono i tuoi quando o i tuoi se e nemmeno i tuoi chi. Per ora soltanto qualche guizzo, un utero in bianco e nero, uno spazio sconfinato in cui vedere quasi niente e quasi tutto. * Questa sera hai tradito l’adolescenza. È bastato trovarti a tavola con due sedicenni e dire loro cose scontate e posticce sull’amore e sulle relazioni. È così che si diventa grandi? Teorizzando, sintetizzando, parlando per sentito dire. Dimenticando. * Vietato disturbare la conducente Ogni giorno lei imbraccia l’enorme volante. Lui sta seduto in prima fila, anche il giorno di Natale. Quando si alza per dirle qualcosa attraverso il vetro vedo metà dei loro visi espandersi in sorrisi. * Rompono gli argini i ...

Paola Mancinelli, vincitrice Premio Poeti Oggi 2026

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L’idea si piega cambia forma, si inarca nel paesaggio cerca una tana d’ombra il solco di una voce. L’inchiostro è una pozza d’acqua, la lingua riaffiora dalle vertebre in una notte sterminata di conchiglia riconosce il punto, l’origine il taglio dell’isola un muso di animale che si specchia. Anche oggi ti domandi come fare, come poter dire un silenzio di gola che si inceppa. E sempre ritornare, riaffiorare dal buio del segreto, nel corpo bianco della parola verticale. Imparare ancora a raccontare la lenta ostinazione delle ossa, della polvere. * Il testo vincitore di Paola Mancinelli ha una chiara impronta metapoetica: cerca di cogliere quell’atto di nascita della poesia dal nulla, nell’inestinguibile polemos fra parola e silenzio “di gola che si inceppa”, fra “idea” e “voce” di cui cerca di definire il “solco”, riprendendo l’immagine ancestrale della scrittura come scavo, dissodamento (da cui lo stesso termine “verso”). In questo percorso, caratterizzato da tensione drammatica e conos...

Finalisti Premio Poeti Oggi 2026

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La giuria composta da Fabrizio Bregoli, Claudia Di Palma, Gabriele Borgna e Luca Bresciani ha terminato il proprio lavoro dopo un'attenta valutazione dei 195 testi iscritti al concorso in forma anonima. Siamo lieti di annunciare i nomi dei poeti finalisti della sesta edizione del Premio Poeti Oggi: Ilaria Amodio, Simone Beghi, Igor Giammanco, Matteo Isoni, Paola Mancinelli, Giorgia Mastropasqua, Natalia Merola, Giovanna Miceli, Elena Micheletti, Manuela Morara, Donatella Nardin, Alessio Orsetti, Marco Plebani, Elisabetta Sancino, Antonella Sica, Alberico Solimes, Socrate Toselli. Le opere dei finalisti saranno pubblicate sul blog e sui canali social Poeti Oggi entro l'estate 2026. Il poeta vincitore sarà reso noto la prossima settimana attraverso la pubblicazione del testo che ha ottenuto il punteggio più alto attribuito dalla giuria. La poesia sarà corredata dal commento di ogni giudice e avrà una veste grafica raffinata. Ringraziamo tutti i partecipanti per aver scelto di con...