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Visualizzazione dei post da giugno, 2024

Michele Trizio, "Cenere del risveglio", Marco Saya Edizioni, 2024

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Cammino direzione piega. Essere la mano che chiede un nome tra verdi persiane. Forse questa casa sarà illusoria ma resta come un alone cuneiforme sulle mura, luogo di contese nello sciame di voci, materno e mattinale. La stagione si trasmuta in evento che ci salva e ci allontana. Talvolta, nell’eclissi, cerchiamo l’ebbrezza di un saluto. * Dici che ciò che ci resta alla fine sono solo gli odori, e forse poco altro, gli altri colori sulle superfici vive mentre noi ci spegniamo piano piano. E invece infinite volte un profumo richiama la memoria al suo compito: preservare le crepe, quelle amate, che fanno tormento del ricordo. Manchi, e per questo sei ovunque, nella materia primordiale imprimi le forme plastiche del congedo. Posso solo vivere accanto alla trama dei vetri, tagliarmi con il sorriso tuo, impercettibile, staccarmi dal corpo nella scena del giorno e amare questo esistere in cui né si va né si rimane. * Qui da noi gli anni sfilano via, il fondo non appare mai agli occhi e impil

Valentina Demuro, Finalista Premio Poeti Oggi 2024

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L’inverno allunga ancora le sue braccia è così freddo, troppo notte ormai per dire che ho paura. Ognuno intento a ricamare il proprio mistero non abbiamo avuto tempo per la neve. È un vento storto a dire male e niente, questa consunzione povera. Siamo corpi attraversati terra di nessuno * Valentina Demuro (1987) è pugliese, vive e lavora a Bologna. Ha conseguito la laurea in Lettere Moderne a Bari e in Italianistica a Bologna. Nel 2017 è uscita la sua prima raccolta,  Piccoli Passi , (DrawUP edizioni). Alcuni suoi testi stati pubblicati su riviste italiane e straniere. Da settembre 2020 è editor di Alma Poesia, progetto fondato da Alessandra Corbetta e dedicato al linguaggio poetico italiano e internazionale.  Che i fichi nascano rossi è la sua ultima raccolta edita da peQuod nel 2024. La poesia contemporanea in lingua italiana

"Fresco di stampa": Augusto Pivanti, "Confluenze, poesie scelte 2004 - 2023", collana Lietocolle, Ronzani Editore, 2024

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L'eco dei miei passi Costruisco il giorno sull’eco dei miei passi e, sordo il tacco della nostalgia incide il selciato del tempo. * Liturgia del silenzio Cantiamo il gesto d’urlare il poco da dire, da fare per il molto che rimane, l’apparente utilità del nostro vivere. Lieve rimane il modo di tacere il giorno immergendosi nell’acqua d’un Giordano altro, liturgia del silenzio che s’affaccia sull’inizio delle stelle senza più parole. * Tempo d'improvvisi addii Ti travaso per osmosi nell’acquasantiera che non sono e ti invoco – anima – sopra i cortili dell’infanzia a sorreggermi – per il troppo coniugare all’imperfetto – in questo tempo d’improvvisi addii. * Il nostro dire È terra masticata di risulta, il lato frequentato dal periodico insediarsi nelle notti – un buio ecoico, le falene disimpegnate dal riflettere – l’estate a promettere un caldo sudaticcio. Dimentichiamo in fretta i viali dell’infanzia, quando ci coglievano luci in solo sogno, quando anche un minimo bagliore di ci

Loriana d’Ari, Finalista Premio Poeti Oggi 2024

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dove mi parli non è un luogo ma la scia di un frammento celeste che dal nulla m’accende un orizzonte trasversale, mi accadi se rimango più a lungo a ciondolare nella culla del vuoto. finché una voce vi si china da un altrove, ma solo il suono senza le parole. non so dire se le invento per esserti più accanto o se davvero dormiamo mentre i sensi tramano la vita, un sonno d’alghe gettate sulla riva * Loriana d’Ari vive a Genova, dove lavora come psicoterapeuta. Le sue poesie sono apparse su riviste e blog letterari e ha ricevuto riconoscimenti in occasione di vari concorsi. Ha pubblicato la sua silloge d’esordio  silenzio, soglia d’acqua  per Arcipelago Itaca nel 2021. Sta lavorando a una nuova raccolta di poesie che verrà pubblicata a breve. La poesia contemporanea in lingua italiana