Simone Beghi, finalista Premio Poeti Oggi 2026


La compagnia

In quel tempo il verbo era freddo.
Non come adesso, così inesplicabile. C’era solo bisogno
di acquietarsi, sarebbe passato. Lo stesso, il peso era grande
e marciva nell’aria il cadavere dei pioppi, la faccia a terra
sul pavimento confuso di sangue e graniglia di marmo.

Camminavi a balzi e a tentoni, è vero:
avevi sempre la roccia nel petto, la compagnia.
Ci parlavi, frantumavi i contorni a forza di piccoli sputi e colpi
di scalpello, circondavi le piaghe con diademi, il cartongesso,
speravi funzionasse.

In quel tempo, avevi amici che rispettavano il lutto, mentre
oggi vince l’espulso e la primavera è come l’autunno: inutile.

Qui e ora tutto diventa sfondo: cartoline illustrate, molto nitide,
raffigurazioni esaltanti, eccitanti da una volta sola,
sveltine dello spirito.

Ma dove è finita la misura del vuoto?
Dove sono le foglie gettate a coprire
l’occhio che si decompone?

Si affretta questo tempo, è uno sparo.
E nella traiettoria che va dal proiettile
alla canna del fucile si costruisce
sempre un’idea di paesaggio,
un qualche senso di spazio.

*

Simone Beghi è nato a Ferrara nel 1978. Vive a Modena e lavora a Bologna nel mondo organizzativo industriale. Nel 2025 ha pubblicato Cronache dal tempo libero per Arcipelago itaca Edizioni.



La poesia contemporanea in lingua italiana