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Visualizzazione dei post con l'etichetta Premio Poeti Oggi

Socrate Toselli, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Il mio vanto è guardarti nel silenzio quelle volte in cui non te ne accorgi per fissare nell’anima i tuoi gesti, cercarne il segreto insieme alle parole che solo pensi, che non dici ancora, stupendomi di quanto tu al mondo sia presente, così padrona delle tue poche cose. * Socrate Toselli è nato a Cori (LT) nel 1986. Originario di Bassiano, un piccolo paese collinare in provincia di Latina, vive a Latina dove svolge la professione di avvocato. Ha pubblicato due raccolte di poesie, entrambe nel 2024: Dentro una cosa sola  (Ensemble) e Trovare un cuore  (Fara Editore). La poesia contemporanea in lingua italiana

Alberico Solimes, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Binari interiori È un treno che passa. Binari d’ossa proseguono fino alla cenere. Nel viaggio, il sole osserva la terra girare. Il cosmo pesa finché pesa il viaggiatore. Sedili di pezza bruciano lentamente e la fuga è inutile. Correre all’indietro mentre il treno avanza. * Alberico Solimes è un poeta e scrittore italiano, nato nel 1975 a Ortona, in Abruzzo. La sua formazione umana e artistica è profondamente segnata dalla perdita della vista in giovane età. Nel 2019 pubblica il libro autobiografico Verso la montagna (Vertigo Edizioni), seguito nel 2020 da Oltre il vetro . Nel 2021 esce La cava dei risorti – Personaggi della memoria (Helicon Edizioni), e nello stesso anno la raccolta poetica L’ombra spezzata (Irdidestinazionearte). Nel 2023 pubblica l’audiolibro Ruvidi frangenti (Aletti Editore), con la voce narrante di Alessandro Quasimodo, e l’e-book poetico Il sole dell’illusione , tradotto in arabo da Hafez Haidar. Nel 2024 esce “Il sole dell’illusione – The Sun of Illusion”, co...

Antonella Sica, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Troppe case trascorse da quando sei andata il sorriso sfinito dietro una pietra rimangono le mani fresche nelle notti di febbre, che sciolgono lo zucchero sul pane col burro, che allacciano l’ultimo bottone d’inverno non manchi - ci sei nella mano sulla spalla che accompagna mio figlio prima di chiudere la porta. * Antonella Sica , genovese, è laureata in Lettere Moderne. È regista e manager culturale in ambito audiovisivo e cinematografico. Nel 2014 ha pubblicato Fragile al mondo per Prospero Editore, nel 2018 La memoria nel corpo per Rayuela Edizioni, nel 2022 L’ira notturna di Penelope per Prospero Editore e nel 2025 Corpi estranei per Arcipelago itaca Edizioni. La poesia contemporanea in lingua italiana

Elisabetta Sancino, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Linea 2 I ragazzi che giurano amore infinito alle ragazze dai capelli blu i ragazzi che leggono Trakl a occhi chiusi sulla metro a volte improvvisano sinfonie nell’aria viziata dell’ora di punta e tutta la miseria di questo mondo per un attimo si allontana -necessaria quanto un libro d’ore in tasca un haiku sul muro dell’hospice tanta bellezza. * Elisabetta Sancino , nata e residente in provincia di Milano, è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne a indirizzo storico-artistico e lavora come docente di lingua e letteratura inglese e guida turistica autorizzata di Milano e provincia. Ha pubblicato cinque libri di poesia: Frammenti viola (96, rue de-La-Fontaine 2016), Il pomeriggio della tigre (Terra d’ulivi 2018), Collezione privata (puntoacapo 2021),  L’ocra in punta di lingua (Lietocolle / Ronzani maggio 2023) e Il corpo vegetale (Arcipelago itaca Edizioni, 2025). La poesia contemporanea in lingua italiana

Marco Plebani, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Se avrai capito l'innesto finale del jack elettrico nel picco silenzioso dell'adolescenza, il palleggio spiazzante alla seconda linea, la caratura liscia del platino, guarda a media altezza dal terreno, non la cima del glaucoma. Non disperde né energia né assetto l'assecondare dello stormo. Guarda lì, mantieniti a vita. * Marco Plebani , è nato a Jesi il 20/8/1978. Originario di Montefano (MC). Vive a Macerata dove insegna materie letterarie nella scuola media.  Ha pubblicato le raccolte Un giorno qualsiasi (OTMA, 2011),   Decimo Dan (La Gru, 2022) e  L'adeguamento (Transeuropa, 2026). La poesia contemporanea in lingua italiana

Alessio Orsetti, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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“In verità vi dico; se avrete fede pari a un granellino di senape, a potrete dire a questo monte: spostati da qui là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.” (Mt 17,20) A Triora, dentro un sentiero con la forza del pensiero ho spostato un foglia: è venuta una folata di vento penso che allora non conti ma forse mi sbaglio. * Alessio Orsetti è nato a Sanremo nel 1974 e vive ad Arma di Taggia dove svolge l’attività di agricoltore. Ha pubblicato nel 2016 Il punteruolo rosso per le Edizioni Cicorivolta e nel gennaio del 2022 la raccolta poetica Pungiratti domestici  per Edizioni Ensemble. È segretario dell’ Associazione Mondo Fluttuante di Sanremo. La poesia contemporanea in lingua italiana  

Donatella Nardin, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Suture (ovvero le sobrie confessioni di una pensionata al minimo) Desidera un gatto e tracimanti premure, nel levarsi le pene con mano gentile, ogni giorno sul petto la levità. E invece c’è il poco da suturare, rugiade appassite in tasche vuote da rianimare, nella congerie impazzita le utenze, l’affitto, le infermità. Non è bastato togliersi dal cuore il batticuore, dalla bocca le mendiche parole - contro il sistema, contro sé stessa - nella voce strappata infilare una goccia di sole. Chissà se ci sarà restituzione: che si affacci leggiadra una rosa da dietro le spine, che non sia spreco, nell’azzurro cavo, la dignità. * Donatella Nardin è nata e risiede a Cavallino Treporti-Venezia. In poesia ha pubblicato dieci sillogi. Le più recenti sono Poesie velate per la curatela de Il Convivio Ed. nel 2024 e Intingo le dita nella parola per Macabor Ed. nel 2025. La poesia contemporanea in lingua italiana

Manuela Morara, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Spoglia Quando sono nata c’era la neve. Io non sapevo che i ventricoli si ghiacciano, gli abbracci ti massacrano. Freddo questo sterno: ogni insulto si fa crepa — mi lasci marionetta impiccata ai filamenti di rugiada. Quando sono nata c’era la neve, e cercavo invano un luogo in cui fiorirmi. * Manuela Morara (1985) vive a Bologna e lavora nel mondo della comunicazione digitale. In poesia ha pubblicato amamisenzapunteggiatura per Basalto Edizioni nel 2025. La poesia contemporanea in lingua italiana

Elena Micheletti, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Senza titolo Prendi pure per buono quello che vedi. Comprese queste gambe striminzite, l'odore della mia orina. Rompersi non è un modo di dire: si rispettano le procedure. C'è una macchina-dicono- Ammazza-bambini, io la attraverso come un corridoio. Padre nostro che porti un cambio per la notte nelle buste della spesa e non ti smentisci. Ho una casa che mi aspetta, un cucciolo senza capo né coda. Ma il dolore è un prete che bisbiglia al peccatuccio e il Natale, fuori, non ci sente. * Elena Micheletti nasce ad Ancona, il 09/10/1987. Dopo aver conseguito gli studi in Lettere Moderne, presso l’Università di Bologna, inizia a lavorare come docente di scuola secondaria e si dedica maggiormente alla poesia. Ha pubblicato le raccolte poetiche intitolate  Coazione a ripetere  e A casa mia non si muore mai tramite la casa editrice Nulla Die. La poesia contemporanea in lingua italiana

Giovanna Miceli, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Di me oggi rispondo, di te rispondere non posso. E alla porta non guardare spesso, ugualmente un cancello c’è nel giardino. […] Sergej Esenin I è un vento di ritorno a levigare i corpi il mio nome si fa carne viva ossa rilucenti [l’aria preme sui vetri fiorisce gli occhi parole pronte a cadere] II il fiore dell’agave alla finestra si curva e oscilla per dire un tempo un corpo lento in cui spezzarsi ricorda il grido del fiore quando avrai le parole, tutto il vento trattenuto negli occhi * Giovanna Miceli nasce nel 1970 a San Vito Lo Capo (Trapani), dove vive e lavora come docente di  Lettere nella scuola secondaria di primo grado. Per Il Convivio editore ha pubblicato la sua prima opera in versi La memoria del bianco  nel 2025. La poesia contemporanea in lingua italiana

Natalia Merola, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Pietra (mal-essere di una camminatrice) Della calligrafia muta delle sue geometrie balbettanti la felicità nel petto Analfabeta esibisce le sue infermità. Nell'immobile calma della campagna un ragno tesse il suo inganno come lui qualcuno nel mondo partorisce la morte di un fratello. Solo la pietra non sperimenta il dominio non teme il buio, ma il suo sgretolarsi è il mio chiodo d'identità. * Natalia Merola (Benevento, 1986) si è laureata in Lettere presso l'Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato la sua prima raccolta poetica Nóstos Viaggio nelle pieghe dell'anima  nel 2025 per Controluna Edizioni. La poesia contemporanea in lingua italiana

Giorgia Mastropasqua, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Ho concluso scelgo un'altra lingua questa mia è sfinita e non metterò giù un rigo atterrita dal silenzio mandria, oceano immoto ho chiuso gli occhi soltanto ora che sogno colori saturi e nella plastica desidero compiutamente mi ripudio lontano, lontano smetto il contorno così non mi commuovo e mi tuffo nel sonno fra le bracciate dei tristi a picco con gli ebbri con gli intossicati sorte dopo sorte torna il giorno ma dileguo estranea e non so chi affiorerà mitigarsi identitario ribollire di mosto resterà scintilla un episodio di sanità. * Giorgia Mastropasqua  è nata nel 1986, ha studiato lettere alla Sapienza di Roma. In poesia ha pubblicato Al Mondo vuoto (Controluna) nel 2024 e  Un canto al tempo che mi assolva ( Les Flâneurs Edizioni) nel 2025. La poesia contemporanea in lingua italiana

Matteo Isoni, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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RV3368 Galleggiano domande mute, le stesse, nel guscio di questo treno assonnato che trafigge la cecità della nebbia. Ti guardo salire bucando lo schermo con gli occhi, le cuffie saldate alle tempie: ci sei? Non so indovinare il tuo nome, e tu non provi nemmeno a cercarmi lo sguardo. Eppure siamo compagni inattesi in questo viaggio tentato, di fronte uno all'altro per caso, finché dura il binario. Tra volti bardati e display conficcati negli occhi, siamo codici sparsi di vite sparigliate a casaccio nel rumore bianco di cuori clonati. Ma ancora capaci – a volerlo– di allungarci una mano: che sia per un graffio o una tregua, è selvaggia questione d'istanti. * Matteo Isoni è nato in Toscana nel 1978, da sangue sardo e friulano, e risiede a Bientina, in provincia di Pisa. Nel febbraio 2026 ha pubblicato Pulviscolo d'albe - Piccole luci ostinate nel buio per Giovane Holden Edizioni. La poesia contemporanea in lingua italiana

Igor Giammanco, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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E sentivamo che quello era il tempo, accovacciati perché il gioco prevedeva di restare immobili per non essere mangiati, anche se crescendo quella regola avremmo almeno potuto ridiscuterla perché non era giusto che sempre noi dovevamo nasconderci e i bambini più grandi i cacciatori o più semplicemente l’avremmo fatta nostra come un’idea del mondo. Il paese aveva tante mani e da ogni parte abbracci. Nella piazza era stare al centro del mondo e sempre uscivano alcuni dalle case come si va dal panettiere o la domenica riflessa nel marmo della chiesa come una cosa da vestire e per tutti il cielo era l’asfalto dove una volta avevano un terreno. Anche noi andavamo per restare ma solo pochi giorni e mai che ci chiamassero per nome. * Igor Giammanco è nato a Palermo nel luglio del 1986 e risiede a San Donato Milanese. Ha pubblicato  Come una cosa del mondo per Puntoacapo Editrice nel 2025. La poesia contemporanea in lingua italiana

Simone Beghi, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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La compagnia In quel tempo il verbo era freddo. Non come adesso, così inesplicabile. C’era solo bisogno di acquietarsi, sarebbe passato. Lo stesso, il peso era grande e marciva nell’aria il cadavere dei pioppi, la faccia a terra sul pavimento confuso di sangue e graniglia di marmo. Camminavi a balzi e a tentoni, è vero: avevi sempre la roccia nel petto, la compagnia. Ci parlavi, frantumavi i contorni a forza di piccoli sputi e colpi di scalpello, circondavi le piaghe con diademi, il cartongesso, speravi funzionasse. In quel tempo, avevi amici che rispettavano il lutto, mentre oggi vince l’espulso e la primavera è come l’autunno: inutile. Qui e ora tutto diventa sfondo: cartoline illustrate, molto nitide, raffigurazioni esaltanti, eccitanti da una volta sola, sveltine dello spirito. Ma dove è finita la misura del vuoto? Dove sono le foglie gettate a coprire l’occhio che si decompone? Si affretta questo tempo, è uno sparo. E nella traiettoria che va dal proiettile alla canna del fucile s...

Ilaria Amodio, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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E scorrono i giorni e scorrono le lune E scorrono i giorni e scorrono le lune con ombre a raccogliersi intorno canti sepolti nella terra, stormi che lasciano il ramo e scorrono i giorni negli occhi d’ una madre, sul volto insenature di luoghi sconosciuti, lo sguardo alla finestra: - chiedi a un figlio di questo andare di questo migrare per un porto straniero là dove il mare è un velo che lega e separa il mondo. E già i nembi solcano il vespro nell’ora che si fa buia, in attesa che trami la terra e tremi l’ultimo raggio a quella domanda senza risposta, - ché siamo ombre nel viaggio quando il sole declina e un indomito grido nel cuore a chiedere di restare. * Ilaria Amodio è nata l'8 febbraio 1994 a Milano. Vive nell'entroterra di Rimini dall’età di nove anni. Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’università di Bologna. Ha pubblicato la raccolta di poesie  Foglia e Radice  (collana Portosepolto, peQuod, 2024). La poesia contemporanea in lingua italiana

Paola Mancinelli, vincitrice Premio Poeti Oggi 2026

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L’idea si piega cambia forma, si inarca nel paesaggio cerca una tana d’ombra il solco di una voce. L’inchiostro è una pozza d’acqua, la lingua riaffiora dalle vertebre in una notte sterminata di conchiglia riconosce il punto, l’origine il taglio dell’isola un muso di animale che si specchia. Anche oggi ti domandi come fare, come poter dire un silenzio di gola che si inceppa. E sempre ritornare, riaffiorare dal buio del segreto, nel corpo bianco della parola verticale. Imparare ancora a raccontare la lenta ostinazione delle ossa, della polvere. * Il testo vincitore di Paola Mancinelli ha una chiara impronta metapoetica: cerca di cogliere quell’atto di nascita della poesia dal nulla, nell’inestinguibile polemos fra parola e silenzio “di gola che si inceppa”, fra “idea” e “voce” di cui cerca di definire il “solco”, riprendendo l’immagine ancestrale della scrittura come scavo, dissodamento (da cui lo stesso termine “verso”). In questo percorso, caratterizzato da tensione drammatica e conos...

Finalisti Premio Poeti Oggi 2026

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La giuria composta da Fabrizio Bregoli, Claudia Di Palma, Gabriele Borgna e Luca Bresciani ha terminato il proprio lavoro dopo un'attenta valutazione dei 195 testi iscritti al concorso in forma anonima. Siamo lieti di annunciare i nomi dei poeti finalisti della sesta edizione del Premio Poeti Oggi: Ilaria Amodio, Simone Beghi, Igor Giammanco, Matteo Isoni, Paola Mancinelli, Giorgia Mastropasqua, Natalia Merola, Giovanna Miceli, Elena Micheletti, Manuela Morara, Donatella Nardin, Alessio Orsetti, Marco Plebani, Elisabetta Sancino, Antonella Sica, Alberico Solimes, Socrate Toselli. Le opere dei finalisti saranno pubblicate sul blog e sui canali social Poeti Oggi entro l'estate 2026. Il poeta vincitore sarà reso noto la prossima settimana attraverso la pubblicazione del testo che ha ottenuto il punteggio più alto attribuito dalla giuria. La poesia sarà corredata dal commento di ogni giudice e avrà una veste grafica raffinata. Ringraziamo tutti i partecipanti per aver scelto di con...

Bando Premio Poeti Oggi 2026

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Il concorso giunto alla sesta edizione si articola in un’unica sezione: poesia inedita a tema libero in lingua italiana senza limiti di lunghezza e metrica. Sono inedite le poesie apparse su blog, siti e social media. Si partecipa con un singolo testo da inviare all’indirizzo: poetioggi@gmail.com specificando come oggetto “Premio Poeti Oggi”. Iscrizioni entro il 10 gennaio 2026, non ci saranno proroghe. È  richiesto un sostegno di 5 euro a supporto delle molteplici attività di Poeti Oggi nel diffondere la poesia contemporanea in lingua italiana, da versare tramite circuito PayPal (amici e familiari), destinatario: poetioggi@gmail.com, casuale: donazione sostegno Poeti Oggi. Per iscriversi regolarmente al concorso dovranno essere presentati due allegati: Allegato 1 - documento .docx (Word) contenente titolo (eventuale), testo della poesia, nome e cognome dell’autore, indirizzo mail e numero di telefono. Allegato 2 - documento (anche foto o scansione) che attesti l'invio del sosteg...

Veruska Vertuani, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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Trieste, 1973. Marco Cavallo, azzurro destriero in cartapesta, arriva in Piazza Unità d’Italia seguito da 600 internati al Manicomio. Primo tentativo di libertà e recupero della dignità della persona, sancito, nel 1978, dalla “Legge Basaglia”. Marco Cavallo libera tutti (“Legge Basaglia”) [màt-to]. Non una qualità non un peccato; matto come nome proprio di persona. Erano gli sguardi persi nel vuoto ad aver dato casa a un cavallo, nero come le grida senza volto, come gli occhi fluidi di mercurio per quella febbre che brucia le sinapsi e manda in cortocircuito il senno. Marco, così lo avevano chiamato, tirava il carretto pieno di stracci, dismessi come quelli da poco, i simili a lui, scesi dalla giostra della società civile e saliti sul giogo dei giorni tutti uguali. [màt-to]. Non una qualità non un peccato, matto che a forza di stare là dentro era un nome comune di cosa. Marco imbiancò la groppa, lo fecero scendere dalla giostra dei cavalli per andare al macello. “E batto i piedi i pugn...