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Visualizzazione dei post con l'etichetta Premio Poeti Oggi

Giovanna Miceli, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Di me oggi rispondo, di te rispondere non posso. E alla porta non guardare spesso, ugualmente un cancello c’è nel giardino. […] Sergej Esenin I è un vento di ritorno a levigare i corpi il mio nome si fa carne viva ossa rilucenti [l’aria preme sui vetri fiorisce gli occhi parole pronte a cadere] II il fiore dell’agave alla finestra si curva e oscilla per dire un tempo un corpo lento in cui spezzarsi ricorda il grido del fiore quando avrai le parole, tutto il vento trattenuto negli occhi * Giovanna Miceli nasce nel 1970 a San Vito Lo Capo (Trapani), dove vive e lavora come docente di  Lettere nella scuola secondaria di primo grado. Per Il Convivio editore ha pubblicato la sua prima opera in versi La memoria del bianco  nel 2025. La poesia contemporanea in lingua italiana

Natalia Merola, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Pietra (mal-essere di una camminatrice) Della calligrafia muta delle sue geometrie balbettanti la felicità nel petto Analfabeta esibisce le sue infermità. Nell'immobile calma della campagna un ragno tesse il suo inganno come lui qualcuno nel mondo partorisce la morte di un fratello. Solo la pietra non sperimenta il dominio non teme il buio, ma il suo sgretolarsi è il mio chiodo d'identità. * Natalia Merola (Benevento, 1986) si è laureata in Lettere presso l'Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato la sua prima raccolta poetica Nóstos Viaggio nelle pieghe dell'anima  nel 2025 per Controluna Edizioni. La poesia contemporanea in lingua italiana

Giorgia Mastropasqua, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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Ho concluso scelgo un'altra lingua questa mia è sfinita e non metterò giù un rigo atterrita dal silenzio mandria, oceano immoto ho chiuso gli occhi soltanto ora che sogno colori saturi e nella plastica desidero compiutamente mi ripudio lontano, lontano smetto il contorno così non mi commuovo e mi tuffo nel sonno fra le bracciate dei tristi a picco con gli ebbri con gli intossicati sorte dopo sorte torna il giorno ma dileguo estranea e non so chi affiorerà mitigarsi identitario ribollire di mosto resterà scintilla un episodio di sanità. * Giorgia Mastropasqua  è nata nel 1986, ha studiato lettere alla Sapienza di Roma. In poesia ha pubblicato Al Mondo vuoto (Controluna) nel 2024 e  Un canto al tempo che mi assolva ( Les Flâneurs Edizioni) nel 2025. La poesia contemporanea in lingua italiana

Matteo Isoni, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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RV3368 Galleggiano domande mute, le stesse, nel guscio di questo treno assonnato che trafigge la cecità della nebbia. Ti guardo salire bucando lo schermo con gli occhi, le cuffie saldate alle tempie: ci sei? Non so indovinare il tuo nome, e tu non provi nemmeno a cercarmi lo sguardo. Eppure siamo compagni inattesi in questo viaggio tentato, di fronte uno all'altro per caso, finché dura il binario. Tra volti bardati e display conficcati negli occhi, siamo codici sparsi di vite sparigliate a casaccio nel rumore bianco di cuori clonati. Ma ancora capaci – a volerlo– di allungarci una mano: che sia per un graffio o una tregua, è selvaggia questione d'istanti. * Matteo Isoni è nato in Toscana nel 1978, da sangue sardo e friulano, e risiede a Bientina, in provincia di Pisa. Nel febbraio 2026 ha pubblicato Pulviscolo d'albe - Piccole luci ostinate nel buio per Giovane Holden Edizioni. La poesia contemporanea in lingua italiana

Igor Giammanco, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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E sentivamo che quello era il tempo, accovacciati perché il gioco prevedeva di restare immobili per non essere mangiati, anche se crescendo quella regola avremmo almeno potuto ridiscuterla perché non era giusto che sempre noi dovevamo nasconderci e i bambini più grandi i cacciatori o più semplicemente l’avremmo fatta nostra come un’idea del mondo. Il paese aveva tante mani e da ogni parte abbracci. Nella piazza era stare al centro del mondo e sempre uscivano alcuni dalle case come si va dal panettiere o la domenica riflessa nel marmo della chiesa come una cosa da vestire e per tutti il cielo era l’asfalto dove una volta avevano un terreno. Anche noi andavamo per restare ma solo pochi giorni e mai che ci chiamassero per nome. * Igor Giammanco è nato a Palermo nel luglio del 1986 e risiede a San Donato Milanese. Ha pubblicato  Come una cosa del mondo per Puntoacapo Editrice nel 2025. La poesia contemporanea in lingua italiana

Simone Beghi, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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La compagnia In quel tempo il verbo era freddo. Non come adesso, così inesplicabile. C’era solo bisogno di acquietarsi, sarebbe passato. Lo stesso, il peso era grande e marciva nell’aria il cadavere dei pioppi, la faccia a terra sul pavimento confuso di sangue e graniglia di marmo. Camminavi a balzi e a tentoni, è vero: avevi sempre la roccia nel petto, la compagnia. Ci parlavi, frantumavi i contorni a forza di piccoli sputi e colpi di scalpello, circondavi le piaghe con diademi, il cartongesso, speravi funzionasse. In quel tempo, avevi amici che rispettavano il lutto, mentre oggi vince l’espulso e la primavera è come l’autunno: inutile. Qui e ora tutto diventa sfondo: cartoline illustrate, molto nitide, raffigurazioni esaltanti, eccitanti da una volta sola, sveltine dello spirito. Ma dove è finita la misura del vuoto? Dove sono le foglie gettate a coprire l’occhio che si decompone? Si affretta questo tempo, è uno sparo. E nella traiettoria che va dal proiettile alla canna del fucile s...

Ilaria Amodio, finalista Premio Poeti Oggi 2026

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E scorrono i giorni e scorrono le lune E scorrono i giorni e scorrono le lune con ombre a raccogliersi intorno canti sepolti nella terra, stormi che lasciano il ramo e scorrono i giorni negli occhi d’ una madre, sul volto insenature di luoghi sconosciuti, lo sguardo alla finestra: - chiedi a un figlio di questo andare di questo migrare per un porto straniero là dove il mare è un velo che lega e separa il mondo. E già i nembi solcano il vespro nell’ora che si fa buia, in attesa che trami la terra e tremi l’ultimo raggio a quella domanda senza risposta, - ché siamo ombre nel viaggio quando il sole declina e un indomito grido nel cuore a chiedere di restare. * Ilaria Amodio è nata l'8 febbraio 1994 a Milano. Vive nell'entroterra di Rimini dall’età di nove anni. Laureata in Lingue e Letterature Straniere all’università di Bologna. Ha pubblicato la raccolta di poesie  Foglia e Radice  (collana Portosepolto, peQuod, 2024). La poesia contemporanea in lingua italiana

Paola Mancinelli, vincitrice Premio Poeti Oggi 2026

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L’idea si piega cambia forma, si inarca nel paesaggio cerca una tana d’ombra il solco di una voce. L’inchiostro è una pozza d’acqua, la lingua riaffiora dalle vertebre in una notte sterminata di conchiglia riconosce il punto, l’origine il taglio dell’isola un muso di animale che si specchia. Anche oggi ti domandi come fare, come poter dire un silenzio di gola che si inceppa. E sempre ritornare, riaffiorare dal buio del segreto, nel corpo bianco della parola verticale. Imparare ancora a raccontare la lenta ostinazione delle ossa, della polvere. * Il testo vincitore di Paola Mancinelli ha una chiara impronta metapoetica: cerca di cogliere quell’atto di nascita della poesia dal nulla, nell’inestinguibile polemos fra parola e silenzio “di gola che si inceppa”, fra “idea” e “voce” di cui cerca di definire il “solco”, riprendendo l’immagine ancestrale della scrittura come scavo, dissodamento (da cui lo stesso termine “verso”). In questo percorso, caratterizzato da tensione drammatica e conos...

Finalisti Premio Poeti Oggi 2026

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La giuria composta da Fabrizio Bregoli, Claudia Di Palma, Gabriele Borgna e Luca Bresciani ha terminato il proprio lavoro dopo un'attenta valutazione dei 195 testi iscritti al concorso in forma anonima. Siamo lieti di annunciare i nomi dei poeti finalisti della sesta edizione del Premio Poeti Oggi: Ilaria Amodio, Simone Beghi, Igor Giammanco, Matteo Isoni, Paola Mancinelli, Giorgia Mastropasqua, Natalia Merola, Giovanna Miceli, Elena Micheletti, Manuela Morara, Donatella Nardin, Alessio Orsetti, Marco Plebani, Elisabetta Sancino, Antonella Sica, Alberico Solimes, Socrate Toselli. Le opere dei finalisti saranno pubblicate sul blog e sui canali social Poeti Oggi entro l'estate 2026. Il poeta vincitore sarà reso noto la prossima settimana attraverso la pubblicazione del testo che ha ottenuto il punteggio più alto attribuito dalla giuria. La poesia sarà corredata dal commento di ogni giudice e avrà una veste grafica raffinata. Ringraziamo tutti i partecipanti per aver scelto di con...

Bando Premio Poeti Oggi 2026

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Il concorso giunto alla sesta edizione si articola in un’unica sezione: poesia inedita a tema libero in lingua italiana senza limiti di lunghezza e metrica. Sono inedite le poesie apparse su blog, siti e social media. Si partecipa con un singolo testo da inviare all’indirizzo: poetioggi@gmail.com specificando come oggetto “Premio Poeti Oggi”. Iscrizioni entro il 10 gennaio 2026, non ci saranno proroghe. È  richiesto un sostegno di 5 euro a supporto delle molteplici attività di Poeti Oggi nel diffondere la poesia contemporanea in lingua italiana, da versare tramite circuito PayPal (amici e familiari), destinatario: poetioggi@gmail.com, casuale: donazione sostegno Poeti Oggi. Per iscriversi regolarmente al concorso dovranno essere presentati due allegati: Allegato 1 - documento .docx (Word) contenente titolo (eventuale), testo della poesia, nome e cognome dell’autore, indirizzo mail e numero di telefono. Allegato 2 - documento (anche foto o scansione) che attesti l'invio del sosteg...

Veruska Vertuani, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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Trieste, 1973. Marco Cavallo, azzurro destriero in cartapesta, arriva in Piazza Unità d’Italia seguito da 600 internati al Manicomio. Primo tentativo di libertà e recupero della dignità della persona, sancito, nel 1978, dalla “Legge Basaglia”. Marco Cavallo libera tutti (“Legge Basaglia”) [màt-to]. Non una qualità non un peccato; matto come nome proprio di persona. Erano gli sguardi persi nel vuoto ad aver dato casa a un cavallo, nero come le grida senza volto, come gli occhi fluidi di mercurio per quella febbre che brucia le sinapsi e manda in cortocircuito il senno. Marco, così lo avevano chiamato, tirava il carretto pieno di stracci, dismessi come quelli da poco, i simili a lui, scesi dalla giostra della società civile e saliti sul giogo dei giorni tutti uguali. [màt-to]. Non una qualità non un peccato, matto che a forza di stare là dentro era un nome comune di cosa. Marco imbiancò la groppa, lo fecero scendere dalla giostra dei cavalli per andare al macello. “E batto i piedi i pugn...

Alfredo Rienzi, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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Da dietro i muri i vivi contano i morti col pudore di voci grigie come nel sottovento di palude dietro i veli i morti contano i vivi ne misurano i passi, nel planare delle cause. Ne scorgono i pensieri arsi e sfioriti d’elitre ronzanti ne hanno compreso il cieco tempuscolo stanno ridendo d’ogni loro gesto (solo la manutenzione dei denti sanno essere atto senza vanità) * Alfredo Rienzi (1959) ha pubblicato numerosi volumi di poesia. Tra le pubblicazioni più recenti ricordiamo i libri Partenze e promesse. Presagi (puntoacapo, 2019), Sull’improvviso (Arcipelago itaca, 2021) e Custodi ed invasori (Arcipelago itaca, 2024). Suoi testi poetici tradotti sono stati pubblicati in Romania, America latina e Russia. Ha fondato e gestisce il lit-blog “Di sesta e di settima grandezza”. La poesia contemporanea in lingua italiana

Giovanni Odino, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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Intendere Ti mobilitano l’intendere: gli strappi nei materassi dai sogni affogati nel memory , i mulinelli di condensa degli elicotteri nelle umide mattine odorose d’erba e di fioriture promesse, i fumi tossici scaturiti dalle sgasate nei vani tentativi di sfarfallare le valvole desmodromiche, e i cervi volanti, le cicale, i grilli, gli stercorari, fino alla polvere di caolino sui rovi di more; è compagnia scontata: la traccia odorosa delle carezze promesse, i suoni minacciosi delle televisioni, le sedie scomode, il divano dalla pelle scamosciata unta da epidermidi multiple, le tazze debordanti di creme con amarene, di pesche al barbera, di caffè corretti, di sapori residui sulla lingua, insieme al lisozima, nelle stanze sommerse dalle maree lunari. * Giovanni Odino , classe 1948. Nel 1963 si iscrive al corso di pianoforte presso il Conservatorio di Musica di Bologna. Nel 1968 si arruola come Pilota di Elicottero dell’Esercito. Nel gennaio 1972 lascia la vita militare e inizia la carri...

Giampaolo Notarnicola, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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Oggi - incisa la carne - come tratto breve aperto al sangue. Così il segno. Potrebbe anche sembrare banale. Lacrime a marcire sul tavolo, un bouquet di ieri tenuto nella testa, una stessa parola ripetuta. L'incidenza sulla lettera di chi scrive crolla nel dirupo - e il tu - il non restare filo d'aria sul rimario. Servirebbe una ricucitura ma il rame si attorciglia alla radice dell'arto - la pianta che ti cresce nel davanzale di un braccio - la ferita bonsai quando con respiro rosso ricordiamo. * Giampaolo Notarnicola (1982) vive a Noci in provincia di Bari e si occupa di riabilitazione psichiatrica. La poesia contemporanea in lingua italiana

Donatella Nardin, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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Potenti della terra, padroni di nuovi veleni, tristi custodi segreti del tuono definitivo… prima di premere il dito fermatevi e considerate. Primo Levi,  Nulla rimane di una scolara di Hiroshima Il canto di un soldato infranto Entrammo a piccoli passi nel pianto - scrisse sul muro che lieve disgiunge i vivi dai morti, mai ricomposti. Fu una bocca sfiorata all’estremo da anemoni e dolci nominazioni a porre l’eterna domanda che inerme attraversa la storia. Perché uccidi fratello? Perché? Perché? Impenetrata sciagura, cadde al soldato l’orbita scura e, nel disfarsi segreto, l’accolse pietoso il poco rimasto del mondo: un palpito appena in un paese verdissimo di ossa insepolte ai ruscelli, una lacrima in fiore, il loro innocente splendore. * Donatella Nardin è nata e vive a Cavallino Treporti (VE). Pur praticando la scrittura – soprattutto poetica – da sempre, solo negli ultimi dieci anni ha dato visibilità alle sue opere. In poesia ha pubblicato i libri: In attesa di cielo (Ed. Il F...

Mariangela Leone, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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Mio fratello vive nel paesaggio ha negli occhi le montagne di mio nonno il passo leggero di chi attraversa la foresta nel silenzio, il percorso è un segreto. Il sentiero ad agosto è un versante ondeggiante come il grembo di una madre e poi la nascita, agosto è il primo giorno sulla terra il primo pianto della cicala amica. Ma quassù il silenzio è visibile c’è un po’ d’ombra sotto i rami piegati dal caldo, le frasche che spuntano ovunque sul terreno ardente sotto il palmo della mano. La mano sempre in movimento il compiersi di un gesto che ritorna, ma il buio non ti spaventa. Da bambini chiudevi la luce, sotto le coperte non c’era nessuno, potevamo ridere più forte nessun mostro ci avrebbe trovati. Tornare piccoli, tu che mi stringi i piedini pieghiamo l’angolo del lenzuolo e dormiamo vicini. Averti con me, parlare la lingua dei giochi ti divertivi a cambiare i colori disegnarci vicini da grandi. * Mariangela Leone è nata a Penne, in provincia di Pescara, nel 1999. Vive e studia a Bolo...

Michele Lacava, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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C’è odore di sugo da stamane alle nove, oggi nessuno dovrà mangiare da solo. Nonno mi aspetta seduto in silenzio sotto quel fico come ogni giorno, a tavola è pronto io devo soltanto aiutarlo ad alzarsi e camminargli di fianco. Verso casa il tragitto è più lungo, c’è una lieve salita noi andiamo a rilento e nel punto in cui la strada s’inclina so già che dovrò sostenerlo. Da un anno il mio compito è questo: pesare gli affanni dei passi stridenti e assecondare, talvolta, quella voglia di morte che gli sento nel petto negli ultimi metri. Siamo a casa, mia madre ci apre lui riacquista la calma, il fiato e la fame. Gli allaccio il grembiule dietro la nuca: dopo tanta fatica è finalmente domenica. * Michele Lacava è nato a Tricarico (Mt) nel 1997 ma è originario di San Chirico Nuovo (Pz). Ora vive a Bologna dove lavora e segue le attività del Centro di Poesia Contemporanea. È co-autore del podcast di musica e letteratura 'Controsole' per Radiotransatlantico. Ha esordito in poesia co...

Rosanna Frattaruolo, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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i. educarmi alla sobrietà del dolore non voglio spettatori nel suo esercizio la necessità di sbiadire le tinte disperate addomestica l'urlo sospeso nel laccio Belisle mi ingentilisce il pensiero del glicine in corso Bramante era l'otto aprile la fioritura mi scopriva i denti avevo già le coordinate dello strappo ingresso nove ore sette reparto San Francesco il trolley quasi pronto il pigiama piegato da comprare solo le salviettine antibatteriche ancorarmi alla fragranza viola del qui e ora a ogni diagnosi di dolore che ricevo * Rosanna Frattaruolo . Nel 2017 la sua prima pubblicazione Fragile , edizioni LunaNera. Nel 2021 pubblica la plaquette Le case con gli occhi verdi (Babbomorto edizioni) e nel 2022, a quattro mani con Rosanna Spezzati, Decostruzioni e ricostruzioni - Esercizi allo specchio (RP libri). Nel 2024 la raccolta Fegato in cartolina - je vais te dire un secret viene pubblicata, con note introduttive di A. Bertoni, da Il Convivio. Alcuni dei suoi testi poetici e...