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Visualizzazione dei post con l'etichetta Poesia inedita

"Blocchi di partenza": Fabrizio Bregoli legge Valentina Furlotti

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Pago le bollette del mio amore per te. Alla grande domanda «Non lo so» dici  e dici: «Niente» mentre secoli dedicati  a un’esistenza double-face implodono e si declassano a tempo bieco, tempo sordo. * Valentina Furlotti si cimenta nell’impresa di scrivere una poesia d’amore e, con intelligenza, sceglie la strada dell’understatement, del sottotono lirico: la verifica sull’effettiva tenuta del sentimento, della sua verità, si traduce nell’immagine, quasi irriverente, delle “bollette” pagate, in una resa dei conti tutta contabile, liquidata a ordinaria amministrazione. Alla “grande domanda” posta dall’autrice corrisponde il vivace inserto dialogico all’insegna della indecidibilità o della minimizzazione da parte del suo interlocutore, ben presente anche se mai esplicitamente nominato, presenza-assenza di fronte alla grande sfida che si pone. Tutto si risolve allora nella scarna constatazione di “un’esistenza double-face” a cui si sono iperbolicamente dedicati “secoli” inutilmente spesi, p

Bando Premio Poeti Oggi 2023

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III EDIZIONE Il concorso si articola in un’unica sezione: Poesia inedita a tema libero in lingua italiana senza limiti di lunghezza, tema o metrica. Sono inedite le poesie apparse su blog, siti e social media. Si partecipa con un singolo testo da inviare all’indirizzo: poetioggi@gmail.com specificando come oggetto “Premio Poeti Oggi”. SCADENZA BANDO 22 GENNAIO 2023 . Dovranno essere presentati due allegati: Allegato 1 - documento .docx (Word) contenente titolo (eventuale), testo della poesia, nome e cognome dell’autore, indirizzo mail e numero di telefono. Allegato 2 - documento (anche foto o scansione) che attesti il versamento della quota di partecipazione. Tutti i partecipanti regolarmente iscritti riceveranno una mail di conferma. La segreteria provvederà a inviare ai giudici i testi in forma anonima, identificati solo da un numero progressivo in base alla cronologia di iscrizione. La quota di partecipazione è di 5 euro a sostegno delle attività di Poeti Oggi nel diffondere la poe

Gian Piero Stefanoni, quattro poesie inedite

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Svela la terra l'attesa Ma la carezza non insegue proclami, conosce storia e rigetti dispiegata nell'occlusione dei contorni. Spartisce restando aperta l'odore senza fine dei nomi, il reticolo dei volti nella memoria ferita degli oggetti. Nella misura delle solitudini svela la terra l'attesa, il no servito degli uomini nella imputata mattanza dei crediti. * Risvegli Lo vedi come si muove fuori dall'acqua lo sguardo nella fissità che non gli sopravvive. Scuote il capo a sinistra e a destra dalla coda la scaglia d'argento ora nella ripulsa dell'aria. Sa solo questo percuotere, e questo battere senza fondali essere del mare separato a terra. * Camminanti Non teme chi non ha vita ma sposta l'altare- alza il numero nell'ammonizione adesso visibile dei ricoveri e delle piazze fasciate. Non è pensabile anche in noi ciò che allo specchio riappare non più dell'altro ma nella carne, nelle case, il provvisorio scontornando l'abisso. Non è pensabile- e n

Violante Vibora, cinque poesie inedite

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Essere creativi, creare disturbo essere una luna piena che si infrange, lenta nel mare mandare scintille lunari in bocca ai pesci infastidire, infastidire, infastidire * Amati miei alberi eccentrici, personaggi fuori dalle righe insubordinati individui, ribelli, ribelli, fogliame d'ombre vi vidi cadere, morire, sotto ai colpi armati umani, cari ma non era vero, dolci ingannatori, verdi padri e madri ora io so che siete tutt'ora qui, viali, secoli, boschi, tronchi chiomati smeraldini dei, mi accompagnate, in vita mia nessuno ha osato tagliarvi le linfe, nessuno nel mio incubo ha agito, contro me e contro voi, popolo magnifico, divino. * C'è un picchio in giardino ieri l'ho visto calarsi tra i sassi afferrare col becco una crosta di pane ora lo sento battere su un tronco in alto, risuona, si ferma, silenzio. * Davanti a un sacro olmo una donna di sessant'anni, una matrioska con dentro una ragazza, una bambina, uno spirito, un lupo, si ripromette di resistere: io resis

Anna Salvini, quattro poesie inedite

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La voce strappata In certi giorni grigi basterebbe un cenno, amputare con la pietà dei miti quando il corpo trema nelle tagliole, sacrificare una gamba o un braccio, separarsi, strisciare con le nocche, un ginocchio il gomito puntato come una stampella tirarsi fuori dai denti acuminati, la voce strappata a piccoli morsi e ti chiedi come funzionerà il nuovo passo la schiena nel movimento che bilancia milligrammi, come sarà riprendersi la vita, ad ogni costo, perché si è troppo stanchi di morire. Basterà un profilo, una nuova altezza da cui osservare il mondo, commuoversi dentro le cose che ti vengono incontro. * Calma apparente Una calma d’altri tempi ci sorprende come l’odore acre sui campi o il cicalare nascosto adagiato tra i rami qualche gregge nel mezzogiorno deserto è l’unica deviazione al rollare incandescente del vento: non un affanno lungo i margini o al centro delle distese ma una lieve preghiera per le doglie delle grotte, l’arrancare dei mandorli tra le rovine. Accolta ogni

Simone Migliazza, quattro poesie inedite

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Al centro dell’estate, nel calore, s’é fatto asciutto d’un tratto il parlare delle cose: la casa, il mare, gli alberi non dicono che sé stessi. Aderire alla vita ha un prezzo di silenzio: vivere e basta, semplicemente. Solitudine insondabile, estranea mia ombra. * La marina ventosa, i cutter bianchi. Bambini che scavallano per gioco nel frangente: ignorano le madri, fra le creste si spingono incuranti. Si tendono gli ormeggi dalle barche e nel subbuglio a permanere, solo, é il muoversi incessante degli scafi. Sferza l’aria la frangia degli ombrelli: un suono di scudiscio frusta gli alberi lasciati senza vele a ciondolare. * In queste stanze guaste il giorno arriva muovendo appena le tende, che pare d’averlo solo immaginato. Qui, nelle ore disertate dagli eventi, nulla accade che non sia già stato. Senza volere, talvolta il silenzio si rompe: hai ancora, per sbaglio, certezza d’esistere. Di fuori dalle grate s’indovina la vita: è il latrato del cane o il passo d’un vivo, lontano. * Oggi

Sabrina Amadori, tre poesie inedite

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Essere terra, essere respiro il respiro lungo del fiume che tocca l’orizzonte il vuoto di luce oltre le montagne, restare aggrappati a un respiro a un filo di vetro, di pianto e di fuoco essere il tuffo e lo schianto amare come si ama un inizio una fonte che rompe il silenzio nel bosco. * Ed è aria nel fuoco della sera vita che tiene le foglie, le pietre quelle che abbiamo posato sopra tutto il rumore – poi il respiro si apre, si fa centro l’orizzonte riempie le case la terra ferita che allarga grida di luce d’erba al fuoco del sole. * Il sole è alto sul silenzio, qui dove la neve brucia negli occhi come sete, acqua da bere la luce che passa tra le persiane si fa mancanza, aria da trattenere. * Sabrina Amadori (Milano, 1992) si è laureata in Filologia moderna all’Università degli studi di Pavia. È insegnante di sostegno nella scuola media. Ha pubblicato le raccolte di poesie Vuoto frontale (Capire Edizioni, 2020) e Frammenti d’aria e grafite (Ass. Culturale Il Foglio, 2015).  La poe

Antonio Sacco, sei Haiku inediti

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a ognuno il peso della propria natura – sul pesco, un fiore * vedere il volto di ogni affetto perduto – nel gelo, nuvole * “ti amerò sempre”: sopra la roccia incisa cresce il muschio * foglie cadute: sul vecchio tronco segni di un primo amore * dove sbiadisce l’azzurro di una ortensia – i suoi occhi * “non ti amo più” – senza rumore cade l’ultima foglia * Antonio Sacco è nato ad Agropoli nel 1984, vive e compone versi nel cuore del Parco Nazionale del Cilento (Vallo della Lucania). È uno studioso e ricercatore della poesia estremo-orientale (soprattutto della poesia haiku), ha pubblicato su molte riviste internazionali dedicate al genere haiku (The Mamba, Chrisantemum, The Mainichi, Ashai Shimbun, Harusame), oltre a essere l’autore di numerosi articoli tecnici e divulgativi sulla poesia haiku.  Cura la rubrica chiamata “Echi da Shikishima” in seno  alla rivista letteraria “Poesia del Nostro Tempo”.  Ha pubblicato due raccolte poetiche l’ultima delle quali è intitolata Eppure ancora i

Valerio Vigliaturo, finalista Premio Poeti Oggi 2022

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Come fai a sentirti ricco dentro esplorare libero, spensierato le vertigini astronomiche , le gioie terrestri in questa stagione tremenda che ti soffoca il plasma, determinata la scelta Si mostrano nelle roccaforti schierando migliaia di avamposti nei crinali di trincee televisive ora le guerre sono psicologiche i nemici provocano ma non colpiscono a te la responsabilità, come affrontare il futuro è un mattone su cui costruire la tua fossa, in difesa degli ideali per non cedere ai ricatti di chi da sempre ci rende schiavi con il bastone e la carota Come fai a cantare ancora poesia in tutto questo stordimento piangi ti disperi, poi scendi in piazza non l’avresti mai immaginato manifestare per indurli a ripensare farti carne oltre lo spirito verbo e parola della gente Quando sembri persa tu ancora dilaghi riprendi voce come un tempo, musa nella reggia sabauda e radical chic fluttui sull’acqua, sei leggera incantevole tra gli stormi tutto un ondeggiare che traspare rianima sempre gli uomi

Antonella Sica, finalista Premio Poeti Oggi 2022

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Eppure i momenti migliori sono quelli in cui annuso il mondo come un cane cammino e sono nelle gambe in attesa di una gioia conosciuta quella svolta che improvvisa s’apre al mare col ferro del porto che sale in rette e poligoni brillanti. Cammino con gli occhi sazi come chi non cerca niente solo l’occasione di un altro passo avanti. * Antonella Sica , laureata in Lettere Moderne, è regista e manager culturale in ambito cinematografico. Nel 2016 pubblica Fragile al mondo (Prospero Editore) e nel 2017 La memoria del corpo (Rayuela Edizioni) . Il suo ultimo libro è L'ira notturna di Penelope (Prospero Editore, 2022). La poesia contemporanea in lingua italiana

Elisabetta Sancino, finalista Premio Poeti Oggi 2022

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Salmo Ascolto l’inverno e lo accolgo nel mio guscio carnivoro cammino scalza fino alla punta del cielo sopra la croce del Pilastrello scalza e assiderata anche la voce ha accenti imprevisti nuances che virano al viola notturno canto tutto, terra e cenere e pianto in lode al fratello che non so dove sia andato a intonare il suo salmo fuori misura per la gola stretta della terra * Elisabetta Sancino , laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne a indirizzo artistico presso l’Università Statale di Milano nel 1994, è docente di ruolo presso il Liceo Scientifico Linguistico Statale G. Bruno di Melzo (MI), dove insegna lingua e letteratura inglese.  Nel novembre 2016 è uscita la sua prima raccolta poetica dal titolo Frammenti viola , per 96, rue de-La-Fontaine Edizioni. La seconda raccolta è Il pomeriggio della tigre (Terra d’ulivi editore) è del 2018. Il suo ultimo libro è Collezione Privata , Puntoacapo Editrice, 2021. La poesia contemporanea in lingua italiana

"Blocchi di partenza": Fabrizio Bregoli Legge Letizia Polini

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Dove la madre vede un campo la figlia sprofonda a perpendicolo in cucina in bilico tra fornello e depositi di sugo a favore dell'amore per la procrastinazione nell'attesa che qualcosa il cucchiaio schiantato sotto lo sportello non chiude fa geometrie buie gli anni si vedono nel loro accasciarsi sulla piastrella che si scolla e intanto la figlia cade dalla madre la figlia gomiti sul tavolo pensa a quando bastava fingere di dormire per farsi portare sulle spalle e ora sotto ai gomiti anche il tavolo crolla. * La poesia proposta da Letizia Polini ha tutto il suo sviluppo nell’ambiente domestico, quella casa che, da luogo intimo e accogliente, come viene di solito percepito, si trasforma qui in luogo del conflitto interiore, ambiente straniante e a tratti surreale, dove si consuma un rapporto serrato e drammatico fra madre e figlia. Non ci è dato sapere quali siano le cause scatenanti; vengono messe in risalto solo le conseguenze, nella forma di “geometrie buie”, anni che si accasc

Fiorella Rega, finalista Premio Poeti Oggi 2022

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Segreto Il segreto – dicevi è stare sul bordo delle cose, arrendersi alla goccia che lenta ristagna nella carne. Chiedersi perché la luce abbaglia negli occhi del dolore non lo farà più vero. Ne basta poca - di vita - a sciogliere la lastra puntata dentro al petto. Si può morire al tocco di una mano, se non si sposta il cuore. * Fiorella Rega (Salerno 1971) è di formazione classica e ha conseguito la laurea con lode in Sociologia presso l’Università degli Studi di Salerno. Ha pubblicato le sillogi  Parole Nuove  e Come fiori del Deserto con Paguro Edizioni. La poesia contemporanea in lingua italiana

Matteo Piergigli, finalista Premio Poeti Oggi 2022

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torneremo ad amarci nonostante le caviglie ancorate alla terra sognando case due piani oltre il senso di rovina * Matteo Piergigli (4 Agosto 1973) è nato a Chiaravalle (An). Nel 2015 pubblica Ritagli (Casa Editrice Kimerik), nel 2016 la raccolta Notos a cinque mani (Aletti Editore) e Ritagli 2 (Arduino Sacco Editore). Nel 2017 viene inserito nell’antologia Laboratori di poesia – testi 2017 con altri otto autori (Samuele Editore). Nel 2019 pubblica La densità del vuoto (Samuele Editore). La poesia contemporanea in lingua italiana

Giorgio Papitto, finalista Premio Poeti Oggi 2022

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Gli alveari Ci sono maggi che svuotano gli alveari. Le api, sotto la vanga, scortano il pasto.              Tante se nella bestia c’è carne di rosa. La zolla custodisce di ciascuna il dorso. * Che nella testa del riccio cresce la preda. Se non è edibile, è un nuovo desiderio:              Quel puzzo dal suo alveare di germe. D’inverno i fichi sono nomi sul marmo. * Sul dorso, neutre scuriscono le piume. Mi trovo che ancora profumo di vento,             Che ho una preda viva e un anfratto. Come un alveare d’improvviso ombra. * Il riccio mi annusa, mi smuove i resti. Nei rifugi si dorme nudi per dispetto,             Con le zampe accovacciate sul pene. Per diletto preferirei resuscitarti, spero. * Giorgio Papitto nasce nel 1993. Vive a Lipsia (Germania) dove è dottorando in neuropsicologia presso il Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences. Ha organizzato il festival “Langue – Festival della Poesia di San Lorenzo”. Sue poesie sono apparse su riviste nazionali (Inverso

Gianni Minerva, finalista Premio Poeti Oggi 2022

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Esistere è domandarsi, strofinare le risposte in fondo ai versi, scoprirne il ricamo, la punteggiatura, la voce. Poi il tempo si libera sfilacciando i secondi e mi trovo a camminare lungo due istanti che separano l’attesa dell’acqua e il bacio ricevuto. * Gianni Minerva è nato nel 1979, vive a Castromediano, Lecce. Ha svolto studi tecnici, si è laureato prima in Lettere Moderne e poi ha conseguito una seconda laurea per diventare docente scuola primaria. All’attivo ha alcuni corsi di teatro dove ha portato in scena i suoi versi, ha partecipato a seminari sulla lettura e la voce, ed infine, ha partecipato a numerosi reading poetici. I suoi testi sono apparsi su quotidiani, agende letterarie, antologie poetiche, riviste letterarie, sia cartacee sia in rete, ha ricevuto menzioni d’onore in alcuni concorsi di poesia nazionale.  La poesia contemporanea in lingua italiana

Elisabetta Liberatore, finalista Premio Poeti Oggi 2022

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Sotterraneo È nella ragna di ipogei l'armonia attesa dai recessi del giorno, nel ventre sotterraneo delle zolle dove tuberi e rizomi si allargano nei vasti muschiosi vuoti solenni, orizzonti raccolti dabbasso. Il pregio dei segreti è nei toni dimessi di queste volte esoteriche che raccontano solo radici, incubano veglie nell'isolitudine degli abissi. Il contrappasso è nei madrigali industriosi che sciamano sui litorali, nella calca delle carreggiate limbo di occasioni sospese sgranate come rosari. Stilla dal silenzio l'evanescenza di nuovi alfabeti, la verbigrazia dimessa dei grembi. * Elisabetta Liberatore è nata a Pratola Peligna (Aq). Appassionata di letteratura, musica e storia, da sempre condivide con il suo impegno di lavoro di funzionario bancario, la lettura, lo studio letterario e la scrittura. Ha pubblicato Dissolvenze e altri frammenti (Albatros 2020), Disfonie notturne  (Vitale Editore 2020) e  Stagioni. Controcanti in chiaroscuro (Vitale Editore 2021). La po