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Visualizzazione dei post con l'etichetta Poesia inedita

Valentina Demuro, Finalista Premio Poeti Oggi 2024

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L’inverno allunga ancora le sue braccia è così freddo, troppo notte ormai per dire che ho paura. Ognuno intento a ricamare il proprio mistero non abbiamo avuto tempo per la neve. È un vento storto a dire male e niente, questa consunzione povera. Siamo corpi attraversati terra di nessuno * Valentina Demuro (1987) è pugliese, vive e lavora a Bologna. Ha conseguito la laurea in Lettere Moderne a Bari e in Italianistica a Bologna. Nel 2017 è uscita la sua prima raccolta,  Piccoli Passi , (DrawUP edizioni). Alcuni suoi testi stati pubblicati su riviste italiane e straniere. Da settembre 2020 è editor di Alma Poesia, progetto fondato da Alessandra Corbetta e dedicato al linguaggio poetico italiano e internazionale.  Che i fichi nascano rossi è la sua ultima raccolta edita da peQuod nel 2024. La poesia contemporanea in lingua italiana

Loriana d’Ari, Finalista Premio Poeti Oggi 2024

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dove mi parli non è un luogo ma la scia di un frammento celeste che dal nulla m’accende un orizzonte trasversale, mi accadi se rimango più a lungo a ciondolare nella culla del vuoto. finché una voce vi si china da un altrove, ma solo il suono senza le parole. non so dire se le invento per esserti più accanto o se davvero dormiamo mentre i sensi tramano la vita, un sonno d’alghe gettate sulla riva * Loriana d’Ari vive a Genova, dove lavora come psicoterapeuta. Le sue poesie sono apparse su riviste e blog letterari e ha ricevuto riconoscimenti in occasione di vari concorsi. Ha pubblicato la sua silloge d’esordio  silenzio, soglia d’acqua  per Arcipelago Itaca nel 2021. Sta lavorando a una nuova raccolta di poesie che verrà pubblicata a breve. La poesia contemporanea in lingua italiana

Valentina Ciurleo, Finalista Premio Poeti Oggi 2024

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Azzurro Amico Sulle mie maniche la guida incalza i remi lungo un accessibile sentiero. Ascoltate le voci rotte dal pianto, la sua luce si è estinta. Giorni in cui è solo il mio cuore il filo saldo allacciato simile a una rampicante. Che si celi nell'impenetrabile l'antico rocchetto? Sono giorni che affilo questa memoria prova a scavare dentro. Punti che non si difendono, non realizzano. Un mite dono, una forza grande. Nella bocca delle parole. Non sappiamo cosa guardi quel fuoco, quella fiamma viva. * Valentina Ciurleo è nata a Roma nel 1973 dove vive e lavora. Le sue poesie sono presenti in antologie e siti letterari. Scrive sulla rivista letteraria “La Recherche” e attualmente si dedica alla fotografia associando immagini a parole. La poesia contemporanea in lingua italiana

Francesco Buco, Finalista Premio Poeti Oggi 2024

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Via del Gioco Senz'altro c'era sotto lo zampino  della Signora Τyche, se quando venni al mondo trovammo sfitta casa in Via del Gioco. Luoghi e pronomi che si verniciano d'infanzia, com'era bella mamma:  un bilocale con servizi esterni e babbo la sua serratura, l'ingresso a picco sull'asfalto. Là dentro mi feci attaccante, astronauta e capomastro edile per combattere  gli spiriti malvagi della muffa in risalita.  Lasciammo Via del Gioco  per 100 metri quadri al terzo piano, cappotto termico a sequenze del passato e sulla nostalgia pannelli fotovoltaici - come se si potesse, in qualche modo, riqualificare la propria storia o la classe energetica dei ricordi. * Francesco Buco è nato quarantasei anni fa a Viterbo, dove vive, lavora e gioca. Non ha mai pubblicato nessuna raccolta di poesie. Lavora al suo progetto di racconti in versi Alfabeto domestico . La poesia contemporanea in lingua italiana

Giulia Tosti, Premio Speciale della Giuria, Premio Poeti Oggi 2024

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Per gioco Tutta la vita a cercare di vivere: sforzarsi di capire il concetto di gomitolo stando nel mezzo del filo. Niente si alterna. Eppure, ogni sera chiudo la finestra per poi riaprirla. Nel tempo anche lei è cambiata: prima era un’altra e un’altra la casa. Tanto è il tempo trascorso. Il cielo è sempre lo stesso ho imparato bene le sue maschere commoventi. Quella azzurra la meglio riuscita. Ma un segreto non c’è in questo gioco di prestigio che è la vita. Tuttavia, è così che si sopravvive come se si attendesse un inchino un qualcuno che pronunci la parola “fine” e che da ultimo ci dica “vi perdono per non esservi mai goduti del tutto questo spettacolo gratuito”. * Giulia Tosti nasce nel 1995 in un fiabesco paese di montagna di nome Antrodoco (RI), luogo che per tutti i suoi successivi anni lascerà in lei la domanda - insaziabile – della bellezza pura, primigenia, fulcro intangibile della sua produzione poetica. Dopo aver conseguito due lauree nell’ambito dello Sviluppo locale, at

Giancarlo Stoccoro, Premio Speciale della Giuria, Premio Poeti Oggi 2024

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Lo sguardo sillabico La prima parola è lo sguardo senza desinenze o falsi traguardi affonda la radice negli occhi dove germoglia un alfabeto muto Ieri tutte le vocali erano bianche lasciavano alle consonanti il compito di unirle con un sottile filo rosso prima di gemmare in canto * Giancarlo Stoccoro (Milano 1963) è psichiatra e psicoterapeuta. Ha pubblicato numerose sillogi tra cui ricordiamo La disciplina degli alberi , La vita felice, 2019; Naufrago è il sogno , Ensemble, 2020; L’intuizione dell’alba , Puntoacapo, 2020; Litanie del silenzio , Ladolfi, 2021; Forme del dono , Bertoni, 2021; Il tempo cucito dalle parole , Interno Libri, 2022 ;  Esercizi di sparizione , Tozzuolo, 2022 e Il pendolo degli occhi , Delta3 Edizioni, 2024. La poesia contemporanea in lingua italiana

Anna Salvini, Premio Speciale della Giuria, Premio Poeti Oggi 2024

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Rasoterra Mi riconcilia il passo leggero della volpe, le zampe impresse nel fango, il ramo che invita a posare lo sguardo non so decifrare la mappa dei voli, ma il canto dal bosco, invoca clemenza. Allora metto radici, tu foglie e germogli, dal basso prendiamo vigore, lo vedi, amore, come siamo terreni, come ci perdiamo nella polvere la morsa del silenzio ci trattiene, l'odore bagnato del legno, il fiato che fa novembre nella nebbia. * Anna Salvini è nata a Vigevano (PV) nel 1965. Ha pubblicato la silloge Calma apparente , edita da Interno Poesia nel 2017. La poesia contemporanea in lingua italiana

Gianluca Capozio, tre poesie inedite

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Una fine Sarebbero bastate le tue mani, una lama gentile in protezione contro ciò che più non conosco, un estuario di pelle lucida. Avrei voluto tenertele strette, sentirle sfuggire delicate e accorte dentro un addio lento e pregiato, evaporare a passo di danza. Poteva essere un acquazzone sottile, una piana calda e accogliente per salme luccicanti,  stelle morenti cascate brillando. Di tutto ciò che abbiamo saputo resta una riga segnata sul viso, profezia caduta in disgrazia da un lembo di cielo strappato. Da questa nicchia lacerata abbaiano i fantasmi di sempre, snidati dalle fiamme dello stomaco come bestie sbardate dal giogo.  Dal tuo passo che sfuma ostinato  ricurvi in ogni abbandono tornano tutti i miei morti, il loro andare senza un saluto. * Palestina C’è una voragine puntellata di bandiere e fucili ove cadono a migliaia i figli dei figli ed è tutto un lenzuolo bianco dove la Storia prende carne piegata, non più cieca, in un moto di pietà. Spingono a braccia le loro case i dan

Lucia Marilena Ingranata, terza classificata Premio Poeti Oggi 2024

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Qui è bellissimo, manca la luce e ascolto attivo questo senso disatteso che fa pienezza e sproporzione e non c’è voce non c’è assonanza soltanto il controcanto del cuore che si attarda. Sono una donna che incespica ad ogni nodo, ad ogni tragica parola che l’assorda anche ottobre mi confonde la neve scompagina i rituali. * Lucia Marilena Ingranata è nata in provincia di Ferrara nel 1955. Ha pubblicato Io e Lucia per Edizioni Noubs nel 2014.

Antonella Sica, seconda classificata Premio Poeti Oggi 2024

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Un poco di vento addolcisce la sera dilaniata dai cani che si chiamano da ogni giardino il canto ipnotico di un muezzin taglia la velina del cielo in controcanto alle campane dell'ultima messa al piano di sotto sbranano la carcassa di un amore il bambino sul balcone fa volare Superman come una mosca ogni cosa rapace che scuce. * Antonella Sica , laureata in Lettere Moderne, è regista e manager culturale in ambito cinematografico. Nel 2016 pubblica Fragile al mondo (Prospero Editore) e nel 2017 La memoria del corpo (Rayuela Edizioni). Il suo ultimo libro è L'ira notturna di Penelope (Prospero Editore, 2022). La poesia contemporanea in lingua italiana

Risultati definitivi Premio Poeti Oggi 2024

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La giuria del Premio Poeti Oggi 2024 formata da Claudia Di Palma, Gabriele Borgna, Annunziata Felice e Luca Bresciani, ha definito la seguente classifica relativa ai poeti finalisti selezionati tra i 198 iscritti al concorso. Prima classificata : Maria Consiglia Alvino Seconda classificata : Antonella Sica Terza classificata : Lucia Marilena Ingranata Premio Speciale della Giuria : Anna Salvini, Giancarlo Stoccoro, Giulia Tosti Finalisti a pari merito: Francesco Buco, Valentina Ciurleo, Loriana d'Ari, Valentina Demuro, Danila Di Croce, Silvia Giacomini, Elena Micheletti, Elisabetta Liberatore, Grazia Procino, Filippo Ticozzi, Lucio Toma Poeti Oggi pubblicherà i testi degli autori menzionati entro l'estate 2024 rispettando l'ordine di classifica. Per i poeti insigniti del Premio Speciale della Giuria e per i Finalisti a pari merito, seguiremo l'ordine alfabetico. I l concorso era rivolto a tutti i poeti italiani e stranieri e si articolava in un’unica sezione: poesia ine

Maria Consiglia Alvino, vincitrice Premio Poeti Oggi 2024

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Persefone C’è un silenzio che canta, un varco di alba nel niente. Svettano aspri i cipressi, fusi di nero in cieli di altro. C’è una bambina e corre, ride a grani di sole, mi chiama.     -  Contiamo gli ordini delle stelle,        guarda Arturo saettante,        non ti mancheranno le querce,        i tronchi bruniti di terra,        ogni umana grandezza,        le altalene binarie dei giorni. Mi siedo al margine e sfumano  città, orologi, elettrici inferni. Abbraccio quest’acqua d’opale, inseguo un velo striato sul pozzo, un riflesso di fiume, forse di mare. Tutta questa luce, ancora, questa memoria, un miracolare. * Nella poesia di Maria Consiglia Alvino, Persefone è una bambina ridente ( C’è una bambina e  corre, / ride a grani di sole, mi chiama .). La dea della mitologia greco-romana non è rappresentata nella sua natura tenebrosa, infernale (compagna di Ade-Plutone, regina degli inferi), ma nella sua esistenza terrena, luminosa. È la dea che riporta la luce ( un varco di alba nel n

Finalisti Premio Poeti Oggi 2024

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Siamo felici di annunciare che la giuria formata da Claudia Di Palma, Gabriele Borgna, Annunziata Felice e Luca Bresciani ha terminato il proprio lavoro dopo un'attenta valutazione dei 198 testi iscritti al concorso. I poeti finalisti della quarta edizione del Premio Poeti Oggi sono: Maria Consiglia Alvino, Francesco Buco, Valentina Ciurleo, Loriana d'Ari, Valentina Demuro, Danila Di Croce, Silvia Giacomini, Lucia Marilena Ingranata, Elena Micheletti, Elisabetta Liberatore, Grazia Procino, Anna Salvini, Antonella Sica, Giancarlo Stoccoro, Filippo Ticozzi, Lucio Toma e Giulia Tosti. Le poesie dei finalisti saranno pubblicate sul blog e sui canali social Poeti Oggi entro l'estate 2024. Il poeta vincitore sarà reso noto sabato 16 marzo attraverso la pubblicazione del testo che ha ottenuto il punteggio più alto attribuito dalla giuria. La poesia sarà corredata dal commento di ogni giudice e avrà una veste grafica raffinata. Ringraziamo con affetto tutti i partecipanti per aver

"Blocchi di partenza": Fabrizio Bregoli legge Giacomo Pedone

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Da sempre ho vissuto un’esistenza in differita, dilacerata dal rimando per obbligo, officio o grottesca natura giungendo là dove s’arriva senza premura. E ora trascorro d’automa la mia non vita conscio che sempre meno ne resta sulle dita e se l’ultimo giorno mi chiedo sia differito prolungando lo strazio dove per tutti è già finito. * Giacomo Pedone ci propone una poesia-pensiero sul senso dell’esistenza strutturata in due quartine senza rigidità metrica precostituita, ma con un evidente gusto per la rima, anche facile, che genera un contrasto voluto con il tema impegnativo sostenuto dalla poesia. Tutto verte sull’idea della inadeguatezza, di una “esistenza” - la propria - vissuta “in differita”, sotto il peso delle costrizioni imposte (elencando le quali si propende anche a un certo gusto per il termine desueto come in “officio”); vita “non vita” che viene esperita nella forma di “automa”, riprendendo un motivo che fu già di Cavalcanti e più recentemente rielaborato da Rebora e Paglia

Alberto Zicchiero, tre poesie inedite

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Come la gente che ama Arrivano i ricordi mi nascondo in un negozio di dischi, arriva la nostalgia mi proteggo guardando una partita noiosa. È la gara tra i due emisferi a chi ti scorda prima. Il pareggio non accontenta nessuna delle formazioni in campo. E si che ci provo, te lo giuro Grace aspetto, come la gente che ama ah, è Natale. * Proiezione Quanti occhi ha la protagonista probabilmente è colpa dei miei, son lacrime e mi spiace che io faccia questa fatica a respirare non come le persone intorno a me. Resto al bordo, è un divano e giuro che ci provo ad inspirare ed espirare come mi hanno insegnato in quel corso applicato. Ogni volta che espiro butto fuori un po' di me ogni volta che inspiro fingo di riprendere parte della partita persa. Il bello che agli occhi degli altri è "riappropriarsi del domani" seguirò la loro pagina Instagram. Il film non è male non so la trama però, penso a dove eravamo due anni fa. * Due uno Mi mancano le tue emozioni arricchivano le mie fin

Luigi Finucci, tre poesie inedite

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È tutto casuale. Il momento in cui mi siedo a terra, l'attimo che alzo gli occhi al cielo. Gli uccelli fanno dei cerchi. Come le mani di un bambino impongono alla matita di fare linee senza senso. Così sono le traiettorie del cielo. Continua per ore, il volo degli uccelli ad intrattenermi. Lo scomodo dei sassi sul cranio: si instaura così una dimensione altra che mi rimette al mio posto. Al pari di un rumore d'onda. * Eccoli tutti i balconi, respirano i canti degli uccelli che portano l'aria dove le foglie scendono. S'affacciano timorosi al cielo bassi ad arrivare al ventre: e i fogli di carta abbracciano la metamorfosi delle ali e gli occhi patiscono la crudele natura di non sentirsi scorrere le lacrime addosso, azzurre. * a Vittorio Le cose vive e le cose morte hanno confini troppo alti, le mani ferme fanno angoli scaleni di vertigine, che mi chiedo dove va la parola, dove va? Tutti quegl'occhi guardano i cancelli i cani aspettano più degli uomini scelgono una sog

Roberto Casati, tre poesie inedite

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Vaga nel buio l’ombra sottratta ieri fugge lentamente protetta dal lampeggiare di quest’altro temporale. Cerco i tuoi passi ma è senza tracce l’evidenza e le parole bruciano frantumando convinzioni che non potrai ignorare. Persi nel freddo trascineremo bocca a bocca il vento dalle foglie riuscendo a tradire il rimasto della stanca memoria dei padri. * Il senso ostinato che in te si muove è attesa che spiova vetro appannato di antico senso nell’umidità del cuore. Parole da un oceano distante in occhi dimenticati ricominciano poco più in là come penombra silenziosa. Così ti ritrovo riflessa nel vetro lacrima che scivola via intervallo frettoloso nell’attesa pronunciato assenso che si inoltra con occhio silenzioso davanti al mare. * Chiari i colori della sera nell’incuria che tramanda il sorriso dei tuoi occhi sfumando il profilo sui rami eleganti del gelso. Scrivevi parole d’acqua azzurra sul quaderno segreto dei giorni nel tepore di fiori esposti al mare erano le tue labbra a trattenere