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Visualizzazione dei post con l'etichetta Poesia inedita

Andrea Galbiati, tre poesie inedite

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Lordo consumo Con la bocca schifosa  senza occhi di uomo eterno e sordo grida il culto di chi vince, sporca  nel silenzio la miseria degl’ultimi. Le infinite cose inutili che lo sviluppo divora non bastano affatto, nel deliro di tutti modernissime spregiano il senso buono dell’utile di cui il progresso ha bisogno. Come un miracolo il sole pallido illumina da qui le isole più lontane immobili ancora  nel mare caldo. * Metrofobia Occorre inzuppare i piedi nell'erba  e camminare intirizziti  spogliarsi di certe giacche  impettite e squadrate sparpagliare gli occhi tra le calme onde  dei fiumi bruni tra le luci elettriche  delle periferie notturne ed ovunque tutto intorno. Occorre farlo o quel che resta  è inutile all'ultimo respiro che certo non soffia su ciò che c'è stato di misurabile. * Cantiere Non conosco altro che il cantiere. E le sue tante voci dall’africa di sabbia alle pianure secche imbalsamate nella nebbia. E i suoi odori quello caus...

Mariano Ciarletta, tre poesie inedite

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Che idea bizzarra, tornare. Questo luogo non è più casa, piccolo: solo un accumulo di rovine dorate. Dietro il sipario una danza funebre. La stanza trattiene i colpi, il muro li conserva, e tu li ascolti ancora tutti — ossa che cedono. È solo notte. Poi scivola via. * Un taglio verticale nel cielo, lo squarcio che benedice il piombo, la colpa che cade. Il dado si è piegato sul lato sbagliato. Noi Sull’orlo del crocevia, al principio di tutto. Ancora. * Che altro resta se non la brumazione, il letargo che ritorna dopo il morso della vipera? Strisciare per fuggire, ventre mondo-sangue: terra, acciaio, tana. Il Celeste è chiuso. * Mariano Ciarletta insegna lettere presso l’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Marchirolo (Varese). Nel 2023 ha conseguito il dottorato di ricerca in studi letterari, linguistici e storici presso l’Università degli Studi di Salerno. Alcuni suoi testi editi e inediti sono stati pubblicati su riviste, antologie e siti di poesia. Nel tempo libero si occupa anch...

Bando Premio Poeti Oggi 2026

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Il concorso giunto alla sesta edizione si articola in un’unica sezione: poesia inedita a tema libero in lingua italiana senza limiti di lunghezza e metrica. Sono inedite le poesie apparse su blog, siti e social media. Si partecipa con un singolo testo da inviare all’indirizzo: poetioggi@gmail.com specificando come oggetto “Premio Poeti Oggi”. Iscrizioni entro il 10 gennaio 2026, non ci saranno proroghe. È  richiesto un sostegno di 5 euro a supporto delle molteplici attività di Poeti Oggi nel diffondere la poesia contemporanea in lingua italiana, da versare tramite circuito PayPal (amici e familiari), destinatario: poetioggi@gmail.com, casuale: donazione sostegno Poeti Oggi. Per iscriversi regolarmente al concorso dovranno essere presentati due allegati: Allegato 1 - documento .docx (Word) contenente titolo (eventuale), testo della poesia, nome e cognome dell’autore, indirizzo mail e numero di telefono. Allegato 2 - documento (anche foto o scansione) che attesti l'invio del sosteg...

Luigi Mariani, tre poesie inedite

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Villaggio siriano Pare quasi che li abbia portati il vento, qui questi bambini, che qui li abbia insediati e mischiati ai colori della terra. Pare quasi che Dio me li voglia mostrare, mentre tornano da scuola e saltano pozze nella frangia di sole che rompe l’autunno e schiara la mappa del cuore. Il villaggio m’appare, in un’unica visione elementale, con le ossa rotte e il fango secco che pende dai muriccioli e dal pelo delle capre. E tutti brucano, qui, l’uomo e l’animale – sotto lo sguardo di chi passa e di chi non se n’andato mai e qui rimane – tutti si nutrono di quel poco di erba secca e di vita che possono ancora sognare. * Dilemma Perché di questo stiamo parlando, in fondo, se nel pugno chiuso vi sia l’aria soltanto o la moneta rivolta dal lato giusto e tutto questo giro di parole tra noi sia solo musica d’accompagnamento un modo di scandire il tempo o piuttosto oro fuso da colare dentro uno stampo pallottola d’argento destinata al cuore del licantropo che ci divora da dentro. * ...

"Blocchi di partenza": Fabrizio Bregoli legge Dario Marrazzo

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Non darmi, ti prego, giudizi netti. Sospendi per un momento la furia cromatica, il delirio dei contorni. Regalami piuttosto il disincanto serale, il colore delle colline quando la luce svanendo perdona le cose e le restituisce all’aria. Regalami il nonsenso che talvolta è riposo per chi sa respirare, se non c’è un senso che possa bastare. * La poesia di Dario Marrazzo, in forma metrica di endecasillabi liberi, salvo per la sola rima baciata finale (“respirare” / “bastare”), ci porta in un clima tenue, crepuscolare, che censura i “giudizi netti”. Si tratta di una buona prova, tracciata nel solco di una tradizione rielaborata e fatta propria, senza sommovimenti, se non per qualche inverecondia lessicale come “furia” o “delirio”, subito ricondotti a ordine: “quando la luce svanendo perdona / le cose” (peraltro, enjambement davvero efficace). Gli imperativi (“Non darmi”, “Sospendi”, “Regalami” ripetuto due volte) scandiscono la prosodia, il suo sviluppo. Solo il primo verso, con la acc...

Luigi Pellegrino, poesia inedita

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il cielo ha una data di scadenza e mi celo ora negli umori tuoi le tue risa autopsie di un dissesto e indosso il tempo delle distanze il corpo che vesti e poi condanni un tempo fu la mia scuola proibita il pasto sconsacrato di un giudeo l’arma carica del disertore si spegne il giorno come questa stanza dentro di te ho inciso stagioni                             di padri mai nati il suono del ritorno ha la notte e fra le mani solo peccati stanchi * Luigi Pellegrino nasce a Napoli nel 1999. Laureando in Lettere Moderne, fa parte del  direttivo di Libera Poesia Contemporanea.   La poesia contemporanea in lingua italiana

Martina Maria Mancassola, poesia inedita

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Non è solo un temporale è un teletrasporto nella stagione autunnale sentire - della pioggia - addosso le sensazioni, il freddo umido degli addii mai digeriti. Ora i fiori hanno orecchini con cui uscire la sera e indossano spolverini per impedire alle gocce di scivolare giù. E così la pioggia lascia assaporare l’autunno in estate, lascia spazio al futuro come se in ogni lampo ci fosse un fotogramma che appartiene al domani e non all’oggi. L’attesa diventa leggera e tu impari la pazienza - che ancora non sai tenere tra le mani. Facile è seminare aspettare il frutto difficile. * Martina Maria Mancassola (Verona, 1992) è scrittrice, poetessa e operatrice certificata in scrittura terapeutica. Ha pubblicato il romanzo epistolare Diario delle fragilità (NewBook, 2024) e la raccolta poetica Quando il mattino apre gli occhi (Eretica, 2025). La poesia contemporanea in lingua italiana

Valentina Calista, poesia inedita

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Stai nel silenzio del corpo Non sappiamo nulla dell’eterno, se non che dobbiamo vivere per morire e vivere nuovamente dopo. Ma io e te lo troviamo nel corpo l’eterno, nelle pianure del ventre nostro, nei dirupi della carne. Qui l’eterno lavora da secoli nella tua bocca, nella mia quando prego, e nelle spalle che portano l’orizzonte. E tra i tuoi denti a stringere la mia vita. * Valentina Calista , nata a Roma nel 1983, è una professionista versatile attiva nei campi dell'educazione, della letteratura e della musica. Ha pubblicato le raccolte La vertigine dell’andatura e Carne Sacra . Attualmente è al lavoro sul suo nuovo libro di poesie Geografie d’amore . La poesia contemporanea in lingua italiana

Nadia Agustoni, poesia inedita

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Palestina dove Dio cammina fino al mare cammina nella sua assenza parla alla sabbia sa i nomi di tutte le cose, sa che i nomi                  non servono a niente se nelle foglie degli ulivi tutto è polvere se l’ombra degli uccelli è un cielo rotto la distanza tra la luce e l’umano. * Questa poesia è pubblicata anche su Incroci on line , all'interno dell'iniziativa "Per Gaza: parole come pietre" * Nadia Agustoni (1964) scrive poesie e saggi. Suoi testi sono apparsi su riviste, antologie, lit-blog. Del 2024 è la raccolta  Avrei voluto da giovane solo vivere , pubblicata da Nino Aragno editor e, del 2021 è [la casa è nera] , Vydia editore, del 2020 è Gli alberi bianchi , Gialla oro Pordenonelegge-Lietocolle, del 2017 è I Necrologi , La Camera verde, del 2016 è Racconto , Aragno, del 2015 Lettere della fine , Vydia editore e la silloge [Mittente sconosciuto] , Isola Edizioni; del 2013 è il libro-poemetto Il mondo nelle cose (LietoColle)....

BUONE VACANZE!

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La poesia contemporanea in lingua italiana

Veruska Vertuani, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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Trieste, 1973. Marco Cavallo, azzurro destriero in cartapesta, arriva in Piazza Unità d’Italia seguito da 600 internati al Manicomio. Primo tentativo di libertà e recupero della dignità della persona, sancito, nel 1978, dalla “Legge Basaglia”. Marco Cavallo libera tutti (“Legge Basaglia”) [màt-to]. Non una qualità non un peccato; matto come nome proprio di persona. Erano gli sguardi persi nel vuoto ad aver dato casa a un cavallo, nero come le grida senza volto, come gli occhi fluidi di mercurio per quella febbre che brucia le sinapsi e manda in cortocircuito il senno. Marco, così lo avevano chiamato, tirava il carretto pieno di stracci, dismessi come quelli da poco, i simili a lui, scesi dalla giostra della società civile e saliti sul giogo dei giorni tutti uguali. [màt-to]. Non una qualità non un peccato, matto che a forza di stare là dentro era un nome comune di cosa. Marco imbiancò la groppa, lo fecero scendere dalla giostra dei cavalli per andare al macello. “E batto i piedi i pugn...

Anna Salvini, due poesie inedite

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Supernova Semino indizi con le parole perché di noi ci possa essere un giardino, un luogo segreto per passeggiare nell'inverno e farci voce del verbo radicare da alberi spogli, lo vedi, come ci stanno bene le foglie, come siamo riparo per chi trema e tutto si trasforma: abbiamo nuovi corpi per essere gentili, stringere un'alleanza dare una forma al sogno possiamo rifiorire, non c'è altro dalla morte divenire incanto grembo dove si raccoglie la sera. * Corpi celesti Toccare con mano è il mio dolore preferito lo faccio sapendo di non salvare nulla non ha importanza può bastare anche solo un travaso, da te a me ti accolgo con tutto il carico di non amore perché non vivo in pace se ti sei smarrito, se il cuore ha rallentato il passo e il firmamento del tuo corpo imploso in un enorme buco nero non servirà parlare: la grazia, lo spasimo leggero dei polpastrelli sull'alfabeto braille, faranno appello a tutti gli astri della volta celeste, il tatto a ricomporre la parola, la go...

Alfredo Rienzi, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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Da dietro i muri i vivi contano i morti col pudore di voci grigie come nel sottovento di palude dietro i veli i morti contano i vivi ne misurano i passi, nel planare delle cause. Ne scorgono i pensieri arsi e sfioriti d’elitre ronzanti ne hanno compreso il cieco tempuscolo stanno ridendo d’ogni loro gesto (solo la manutenzione dei denti sanno essere atto senza vanità) * Alfredo Rienzi (1959) ha pubblicato numerosi volumi di poesia. Tra le pubblicazioni più recenti ricordiamo i libri Partenze e promesse. Presagi (puntoacapo, 2019), Sull’improvviso (Arcipelago itaca, 2021) e Custodi ed invasori (Arcipelago itaca, 2024). Suoi testi poetici tradotti sono stati pubblicati in Romania, America latina e Russia. Ha fondato e gestisce il lit-blog “Di sesta e di settima grandezza”. La poesia contemporanea in lingua italiana

Giovanni Odino, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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Intendere Ti mobilitano l’intendere: gli strappi nei materassi dai sogni affogati nel memory , i mulinelli di condensa degli elicotteri nelle umide mattine odorose d’erba e di fioriture promesse, i fumi tossici scaturiti dalle sgasate nei vani tentativi di sfarfallare le valvole desmodromiche, e i cervi volanti, le cicale, i grilli, gli stercorari, fino alla polvere di caolino sui rovi di more; è compagnia scontata: la traccia odorosa delle carezze promesse, i suoni minacciosi delle televisioni, le sedie scomode, il divano dalla pelle scamosciata unta da epidermidi multiple, le tazze debordanti di creme con amarene, di pesche al barbera, di caffè corretti, di sapori residui sulla lingua, insieme al lisozima, nelle stanze sommerse dalle maree lunari. * Giovanni Odino , classe 1948. Nel 1963 si iscrive al corso di pianoforte presso il Conservatorio di Musica di Bologna. Nel 1968 si arruola come Pilota di Elicottero dell’Esercito. Nel gennaio 1972 lascia la vita militare e inizia la carri...

Giampaolo Notarnicola, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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Oggi - incisa la carne - come tratto breve aperto al sangue. Così il segno. Potrebbe anche sembrare banale. Lacrime a marcire sul tavolo, un bouquet di ieri tenuto nella testa, una stessa parola ripetuta. L'incidenza sulla lettera di chi scrive crolla nel dirupo - e il tu - il non restare filo d'aria sul rimario. Servirebbe una ricucitura ma il rame si attorciglia alla radice dell'arto - la pianta che ti cresce nel davanzale di un braccio - la ferita bonsai quando con respiro rosso ricordiamo. * Giampaolo Notarnicola (1982) vive a Noci in provincia di Bari e si occupa di riabilitazione psichiatrica. La poesia contemporanea in lingua italiana

Donatella Nardin, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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Potenti della terra, padroni di nuovi veleni, tristi custodi segreti del tuono definitivo… prima di premere il dito fermatevi e considerate. Primo Levi,  Nulla rimane di una scolara di Hiroshima Il canto di un soldato infranto Entrammo a piccoli passi nel pianto - scrisse sul muro che lieve disgiunge i vivi dai morti, mai ricomposti. Fu una bocca sfiorata all’estremo da anemoni e dolci nominazioni a porre l’eterna domanda che inerme attraversa la storia. Perché uccidi fratello? Perché? Perché? Impenetrata sciagura, cadde al soldato l’orbita scura e, nel disfarsi segreto, l’accolse pietoso il poco rimasto del mondo: un palpito appena in un paese verdissimo di ossa insepolte ai ruscelli, una lacrima in fiore, il loro innocente splendore. * Donatella Nardin è nata e vive a Cavallino Treporti (VE). Pur praticando la scrittura – soprattutto poetica – da sempre, solo negli ultimi dieci anni ha dato visibilità alle sue opere. In poesia ha pubblicato i libri: In attesa di cielo (Ed. Il F...

Mariangela Leone, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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Mio fratello vive nel paesaggio ha negli occhi le montagne di mio nonno il passo leggero di chi attraversa la foresta nel silenzio, il percorso è un segreto. Il sentiero ad agosto è un versante ondeggiante come il grembo di una madre e poi la nascita, agosto è il primo giorno sulla terra il primo pianto della cicala amica. Ma quassù il silenzio è visibile c’è un po’ d’ombra sotto i rami piegati dal caldo, le frasche che spuntano ovunque sul terreno ardente sotto il palmo della mano. La mano sempre in movimento il compiersi di un gesto che ritorna, ma il buio non ti spaventa. Da bambini chiudevi la luce, sotto le coperte non c’era nessuno, potevamo ridere più forte nessun mostro ci avrebbe trovati. Tornare piccoli, tu che mi stringi i piedini pieghiamo l’angolo del lenzuolo e dormiamo vicini. Averti con me, parlare la lingua dei giochi ti divertivi a cambiare i colori disegnarci vicini da grandi. * Mariangela Leone è nata a Penne, in provincia di Pescara, nel 1999. Vive e studia a Bolo...

Michele Lacava, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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C’è odore di sugo da stamane alle nove, oggi nessuno dovrà mangiare da solo. Nonno mi aspetta seduto in silenzio sotto quel fico come ogni giorno, a tavola è pronto io devo soltanto aiutarlo ad alzarsi e camminargli di fianco. Verso casa il tragitto è più lungo, c’è una lieve salita noi andiamo a rilento e nel punto in cui la strada s’inclina so già che dovrò sostenerlo. Da un anno il mio compito è questo: pesare gli affanni dei passi stridenti e assecondare, talvolta, quella voglia di morte che gli sento nel petto negli ultimi metri. Siamo a casa, mia madre ci apre lui riacquista la calma, il fiato e la fame. Gli allaccio il grembiule dietro la nuca: dopo tanta fatica è finalmente domenica. * Michele Lacava è nato a Tricarico (Mt) nel 1997 ma è originario di San Chirico Nuovo (Pz). Ora vive a Bologna dove lavora e segue le attività del Centro di Poesia Contemporanea. È co-autore del podcast di musica e letteratura 'Controsole' per Radiotransatlantico. Ha esordito in poesia co...

Rosanna Frattaruolo, finalista Premio Poeti Oggi 2025

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i. educarmi alla sobrietà del dolore non voglio spettatori nel suo esercizio la necessità di sbiadire le tinte disperate addomestica l'urlo sospeso nel laccio Belisle mi ingentilisce il pensiero del glicine in corso Bramante era l'otto aprile la fioritura mi scopriva i denti avevo già le coordinate dello strappo ingresso nove ore sette reparto San Francesco il trolley quasi pronto il pigiama piegato da comprare solo le salviettine antibatteriche ancorarmi alla fragranza viola del qui e ora a ogni diagnosi di dolore che ricevo * Rosanna Frattaruolo . Nel 2017 la sua prima pubblicazione Fragile , edizioni LunaNera. Nel 2021 pubblica la plaquette Le case con gli occhi verdi (Babbomorto edizioni) e nel 2022, a quattro mani con Rosanna Spezzati, Decostruzioni e ricostruzioni - Esercizi allo specchio (RP libri). Nel 2024 la raccolta Fegato in cartolina - je vais te dire un secret viene pubblicata, con note introduttive di A. Bertoni, da Il Convivio. Alcuni dei suoi testi poetici e...