"Anteprima Portosepolto": Leda Erente, "Tornerà il grano a sfiorare i tetti", peQuod, 2026


Per contemplare un fiore
occorre uno sguardo
profondo, capovolto.
Saper cogliere un bagliore messaggero
credere ai riflessi delle cose in tutte le cose
fare una giravolta
lasciare scorrere il mondo intorno
fino a sdraiarsi per terra.

Un grande viaggio
comincia all’altezza di un filo d’erba.

*

Dall’orto puoi imparare a chinarti alla terra
a scorgere la vita in un piccolo seme.
Se lo avrai ben innaffiato nel tuo campo
e se lo offrirai al vento con la sapienza di aspettare
saprai riconoscerlo su una rigogliosa pianta
al di là di ogni confine.

*

C’è tra il corpo della fiamma
e il copricapo di luce
una soglia di gestazione del buio.
Ruota il turbante
intorno al cuore che arde.
Brucia, si fa parola.
In quell’attimo inspiro.
A quel chicco di riso rendo grazie
dono tutti i miei desideri
in un unico soffio.

*

Abbiamo una scala nel cuore
che da piccoli scendiamo e saliamo
due gradini alla volta con gioia.
I bambini a volte la disegnano
nel petto di un coniglio dalle orecchie lunghe.
Può sembrare una cravatta o un binario del treno
ma è una scala arcobaleno.

I bambini lo sanno
pregano giocando
è così che rendono grande il mondo.
Con uno schiocco di bacio arrivano lontano.
Con un arco e una freccia
uniscono il cielo alla terra.
Beato sarà l’uomo
che si lascerà attraversare.

*

Nell’ombra smossa dal vento
su una sedia di licheni aspetto
l’uscita delle lucertole.
L’ape mi porta il biancospino
trasforma le crepe in cerniere di luce.
Il prato continua a crescere
centimetro dopo centimetro
come il tuo nome nel petto
respiro dopo respiro.
Richiama gli uccelli, spolette del cielo
il canto riporta le voci dei miei cari
si fa specchio di suoni e odori.
Si distende Pan dei ciclamini
a colorare di rosa il sottobosco di aprile.

*

Mi svegli che non è ancora giorno,
oscilla la tua punta bianca tra arbusti di enula,
metronomo del tempo lieto.
Ti fermi a dare un nome agli odori
col muso in direzione del vento,
imbianchi la mia manica col tuo respiro.
Una piuma si posa sul tuo naso
come una nuvola sul poggio.
Corri tra i raggi dell’ombra
un lampione riscalda la strada
ci riportiamo a casa.

*

Leda Erente, nata a Firenze nel 1977, si è laureata in Lettere moderne, vive a San Giovanni d’Asso ed insegna alla scuola secondaria di primo grado. Ha svolto studi e ricerche nell’ambito della Storia Medievale. Per la poesia ha pubblicato Come l’ombra di un vaso di fiori (Transeuropa 2021); Madreselva (Nulla die 2022); Questa notte non posso aprire gli occhi (FirenzeLibri 2025). 

*

Tutti i libri della collana di poesia Portosepolto sono ospitati in anteprima nazionale su questo blog e sui canali social Poeti Oggi attraverso una selezione di testi a cura della redazione. Portosepolto nasce nel gennaio 2021, dalla collaborazione tra Luca Pizzolitto e Massimiliano Bardotti (direttori della collana) e Marco Monina (editore di peQuod).



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