Carla Forza, tre poesie inedite


Poesie tratte dalla raccolta inedita Di terre nell'epidermide


Da lontano

Si compone in un incavo
il ritorno da un luogo remoto
inconscio al suo nome
Svia l'ombreggiare del corpo
- il suo sembrare tronco
aggrappato al suolo

Oltre la strada l'ostinarsi dei campi 
stirati dall'aria

*

Omelia dei non-luoghi

Mi sorprendono sospese finestre 
a riflettere gli interni
contratti in arredi onirici

e le irrealtà diffuse - conclamate a tratti
nell'accartocciarsi
triste 
dei simboli 

ermetiche sul funereo presente
le serrande azzurre
interdette agli acquisti

Augé aveva forse torto:
riconosco
tutto l'umano 
in quel libro sul tavolo

*

Il mio rifugio

Amene concrezioni di me 
messe a seccare sul davanzale 
- epoché immantinente - 
mentre fuori impera il cieco infuriare 

parentesi bianca di tulle 
che m’abbraccia e seduce
                              eden indefinito
nello scorcio opaco del vetro

s’acquatta il corpo o la sua parvenza
o ciò che ne resta 
in una coltre pietosa a protezione 
del peristilio 

foto con gatta (accanto 
allo spigolo) mi fissa il volto 

*

Carla Forza è nata in Toscana nel 1964, dopo la maturità classica si è laureata in Filosofia della Storia all'Università di Pisa. Attualmente vive in Lombardia e lavora, come docente di Materie letterarie. Ha pubblicato i libri di poesia Grandina disgrazia e noi restiamo ciechi (4 Punte Ed., 2024) e Concrezioni d’ozio (Fara Editore, 2026).



La poesia contemporanea in lingua italiana