"Blocchi di partenza": Fabrizio Bregoli legge Marco Candela


una forma infantile di gelosia

Se Robinson Crusoe avesse chiamato
Giovedì l'indigeno salvato
sull'isola deserta, mi avrebbe semplificato
la scrittura di questo verso.

Quando si avvicina il giovedì Santo è vietato
mangiare carne: ancora oggi
aggiorno la lista dei numerosi peccati
finora commessi.

Tre rose rosse e una bottiglia di cognac
sulla tomba di Edgar Allan Poe.
Al corteo funebre, gli unici a chinare il capo
furono un corvo e un gatto nero.

Era una forma infantile di gelosia. Strappare
per dispetto i petali bianchi
di un fiore divinatore. Cos'ho di te? Nulla.
Di me hai tutto ciò che ho voluto darti.

Ci sono ancora bambini e topi ad Hameln?
Per le strade non si sente volare
un insetto. I quattro musicanti di Brema
stasera si esibiscono altrove.

Non era giovedì quando venne ammazzato
John Lennon: il suo numero fortunato
era il 9, il mio il 7. San Marco
folgorato sulle strisce di Abbey Road.

*

Marco Candela ci propone una poesia davvero singolare, straniante e complessa da decifrare, eppure densa di implicazioni. Il tema della gelosia prende uno sviluppo inconsueto, con citazioni, apparentemente non pertinenti, a contesti letterari o più pop (come nel caso di John Lennon), e con equivoci e bisticci verbali. Tutto per insistere su quel “giovedì”, giorno tabù che ricorre ossessivamente come lapsus freudiano e in cui è avvenuto quanto non si vuole affermare: la fine di un amore verosimilmente, come lascia intendere il riferimento alla margherita “fiore divinatore” del m’ama-non-m’ama. Tutte queste immagini servono a contestualizzare la quartina centrale, che comprende anche il verso con il titolo della poesia e che allude a una condivisione di affetti non avvenuta, con l’interrogativa a cui segue la risposta lapidaria “Nulla” e il successivo “Di me hai tutto ciò che ho voluto darti.”, rivendicazione di un essersi saputo offrire all’altro, come atto di libera volontà, anche se non corrisposto. La chiusa in cui l’autore cita il proprio nome con l’appellativo di “San Marco / folgorato sulle strisce di Abbey Road” (epiteto tradizionalmente associato invece a San Paolo folgorato sulla via di Damasco) è di un’amara ironia, capace però di desacralizzare efficacemente un tema, quello della delusione d’amore, che altrimenti potrebbe cadere nel sentimentalismo o nel patetico.

Fabrizio Bregoli

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Marco Candela è nato nel 1977 a Napoli. Suoi testi sono apparsi su riviste, quotidiani e blog dedicati alla poesia contemporanea.

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La rubrica "Blocchi di partenza" curata dal poeta e critico letterario Fabrizio Bregoli è lo spazio dedicato da Poeti Oggi ai poeti esordienti che non hanno ancora pubblicato con un editore. La nota di lettura di un poeta noto e affermato come Bregoli, si pone come saldo accompagnamento nel critico transito che da privato e intimo rende un testo pubblico.



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