"Blocchi di partenza": Fabrizio Bregoli Legge Laura Boscardin


Un velo di nebbia 
copre lo sguardo disciolto 
nella tovaglia a quadri. 
Gocciola il naso la solitudine 
e le orecchie i pensieri del ieri. 
Per compensare la perdita liquida 
bevi il succo di pesche triturate. 
Ma non sono abbastanza 
per riempire la siccità iniziata 
nel ventre materno.

*

Laura Boscardin costruisce la sua poesia partendo da un quadro iniziale che si compone di dettagli quotidiani, molto comuni, quasi anonimi: la “tovaglia a quadri”, quella che ci è famigliare sulla tavola delle nostre case, il naso che gocciola, “il succo di pesche” che opportunamente aiuta a “compensare la perdita liquida” (precisazione che dà una sfumatura prescrittiva, asettica). Eppure tutta la scena è da subito pervasa da un sommovimento sotterraneo, da un’inquietudine di fondo che trova alcuni indizi nell’iniziale “velo di nebbia”, nello “sguardo disciolto” anziché messo a fuoco, nella “solitudine”, nei “pensieri del ieri”, in quell’aggettivo: “triturate” che non è esornativo, ma aggiunge un colore drammatico, crea tensione. Eccoci allora, con la chiusa, al cuore della questione: la “siccità” incolmabile dell’essere uomini e donne, quello stigma che ci segna fin dal “ventre materno”, nuova rappresentazione di quel “male di vivere” che è uno dei temi cardine della nostra poesia contemporanea: qui appare inaspettato, come una lama che affonda di soppiatto, emerge dal gesto consuetudinario di bere un succo di frutta, eppure mette a soqquadro il contesto, scardina le sicurezze del lettore. 

Fabrizio Bregoli

*

Laura Boscardin è nata a Bassano del Grappa (VI) nel 1995. È laureata in lingue e letterature straniere all’Università Ca’ Foscari di Venezia e vive a Barcellona, dove lavora come agente letterario. Ad oggi sta ultimando la sua prima raccolta poetica. 

*

La rubrica "Blocchi di partenza" curata dal poeta e critico letterario Fabrizio Bregoli è lo spazio dedicato da Poeti Oggi ai poeti esordienti che non hanno ancora pubblicato con un editore. La nota di lettura di un poeta noto e affermato come Bregoli, si pone come saldo accompagnamento nel critico transito che da privato e intimo rende un testo pubblico.



La poesia contemporanea in lingua italiana