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Lucia Re, "È terra bruciata", Valigie Rosse, 2026

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A proposito dell’attesa mi hai fatto togliere gli orologi da tutti i muri dai polsi i gioielli gli anelli che poi quali gioielli mai. Mi hai fatto sentire il tempo come resto di tempo, e in assenza di lancette avevamo due palpebre ognuno ad assillarci, dormienti, inferocite. Ci credo che non ci guardavamo più. L’attesa gaglioffa di un muro da riempire di un lungo corridoio da incupire ancora un altro pezzo di mondo da distruggere. Per fortuna tu non sei il mio sangue * Ho tutte le braccia segnate come per dirmi qualcosa per dire che qualcosa dal nulla è avvenuto, dal deserto che eravamo noi disfatti ormai pure nei difetti nei nostri odi marci pure i dolori. Qualcosa che anche su questo tavolo tra lo scottex e il detersivo imputridisce il blocknotes della spesa vuoto. * Ritorno a me con un velo una sciarpa un mantello un ombrello una copertura dal freddo dal caldo dall’aria dal mare largo dei sogni da quasi tutto ciò che è profondo che è grande lo spazio il tempo il futuro mi stringo mi...