Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Francesca Federici

"Fresco di stampa": Francesca Maria Federici “La prima festa”, peQuod, 2026. Segnalazione di Fabrizio Bregoli

Immagine
Parole, che fino a ieri cambiavo, virgole che spostavo con disinvoltura e gettavo via oggi vi imprigiono, con l’illusione delle lapidi. * L’altezza è già inscritta in quell’abbozzo di corpo, così il colore degli occhi, il modo di posare a terra i piedi camminando e la tonalità della voce. Ma le cellule non dicono i tuoi quando o i tuoi se e nemmeno i tuoi chi. Per ora soltanto qualche guizzo, un utero in bianco e nero, uno spazio sconfinato in cui vedere quasi niente e quasi tutto. * Questa sera hai tradito l’adolescenza. È bastato trovarti a tavola con due sedicenni e dire loro cose scontate e posticce sull’amore e sulle relazioni. È così che si diventa grandi? Teorizzando, sintetizzando, parlando per sentito dire. Dimenticando. * Vietato disturbare la conducente Ogni giorno lei imbraccia l’enorme volante. Lui sta seduto in prima fila, anche il giorno di Natale. Quando si alza per dirle qualcosa attraverso il vetro vedo metà dei loro visi espandersi in sorrisi. * Rompono gli argini i ...