"Anteprima Portosepolto": Andrea Tosi, "Filari", peQuod, 2026
Fine Deposto infine, che è l’inizio nell’infanzia dell’assenza. Siamo al luogo più lontano in città, da qui si rientra nelle braccia del niente; se lo credi perso o fiorito è a seconda che tu abbia incoronato i misteri o lasciati perdere, resi sterili. Sempre tu e non altri può decidere a chi dare in sorte la tua mente e le speranze conficcate con tremore nel domani o lasciare alla corrente, che è senso, alla brezza che è assenso ad una vita portata sulle spoglie di un sentire elargito; anche a te sta parlando il poco lume che si sporge dove cade la notte, il mattino randagio sui campi, e cielo e mattino cambiati in distanza in quel punto indiviso in cui tutto si unisce e decade, dove tutto si prepara al suo inizio * Raggiante questo niente che circonda la giornata, inonda il comparto allarmato di sforzi nulli, vaghe more cadute che trovano per strada il loro posto. Da una sequela di scelte in serie nasce un sentiero inguainato a me, dal passato ad elidere il mio accumulo in carenza, a...