Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Ronzani Editore

"Fresco di stampa": Francesco Tripaldi, "L'individuo superfluo", collana Lietocolle, Ronzani Editore, 2022

Immagine
Campana Da imberbi ribelli tracciavamo miraggi di gesso, itinerari occulti contro i poteri costituiti. Avevamo giubbotti antiproiettile e ginocchia sbucciate. Oggi, dopo un milione di sassaiole contro castelli di fumo, restano solo righe fantasma e caselle vacanti prima dell’ultimo salto mortale. Imberbi e ribelli tracciavamo miraggi di gesso presagendo che il destino è un infame bugiardo. * ‘Glitch’ di sistema La statistica non considera gli amori dissennati, i cigni neri o sé stessa quando la interroghi con seducenti questioni da alcolista freelance. Se lo facesse, l’aspettativa adattiva tradirebbe il risultato della ricerca, un glitch nei libri dell’Apocalisse rivelerebbe la peluria sull’avambraccio della Vergine, i conti offshore degli arcangeli, l’identità della madre surrogata del nuovo Messia. Piani millenari compromessi dall’idea stessa di probabilità. Meglio non chiedersi nulla, abbracciare il destino con lo spirito del kamikaze e guardare il mondo attraverso i misteriosi occh

Alessandro Assiri, "Come", collana Lietocolle, Ronzani Editore, 2022

Immagine
come chi lascia una vita indecifrabile rischia l’archivio del silenzio così il contrario del vero non è il falso ma l’insignificante restavi alla fine di una partita persa soltanto un soffio lo stesso con cui si perdono i treni * come tu fossi la madre di un altro e maledetta la memoria il torno subito questo odore di merda e decubito questa stanza che non basta per fare una casa per tendere le mani bianche per spegnere la luce sono le undici di un piccolo orologio e ti rimbocco, ti bacio, ti lecco nell’altro letto il tuo bambino e tu che non riesci a ricambiare * come chi rompe le noci con le mani lui per diventare un uomo e lei per invecchiare in ogni figlio con un problema di aritmetica avrai tre vite da tirare fino a tardi nel finto modo delle comparse a lieto fine lo sbadiglio di nove mesi prima * come chi scrive lettere ai vivi inciampa nel fantasma a cui ha dato un nome quaderni di città inesatte scambiate per casa vite vissute senza dare nell’occhio in ogni foglio un amore che

Nicoletta Bidoia, "Scena muta", Ronzani Editore, 2020

Immagine
Si è portati a pensare a una colpa quando si vedono congelare i passeri in volo e poi cadere. Sta succedendo qualcosa, ci siamo detti, tra la terra che ci addenta in banchisa e il cielo che si addensa e impallidisce ogni precetto. Nella distesa vasta di scongiuri il grido di chi prima taceva si propaga rapido fino in Boemia. * Per essermi fedele devo tradire l'aria di prima, il mio mulinare nel vento, devo interrare l'astro e l'arcata perché è venuto un tempo di pietra inatteso, c'è un'altra vertigine. Mai si è visto così tremendo il battito di ciglia dell'immobile. * Nicoletta Bidoia  (Treviso, 1968) ha pubblicato i libri di poesia  Alla fontana che dà albe  (2002),  Verso il tuo nome  (2005, con prefazione di Alda Merini),  L’obbedienza  (2008, con prefazione di Isabella Panfido) editi da Lietocolle e  Come i coralli  (2014) con La Vita Felice. Nel 2013 è uscito il libro di narrativa  Vivi. Ultime notizie di Luciano D.  per le edizioni La Gru. Ha ideato e real