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Visualizzazione dei post da aprile, 2026

"Fresco di stampa": Filippo Ticozzi, "Manovra di disostruzione", Puntoacapo Editrice, 2026

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Nel letto di ospedale i fiori sul davanzale sono acne di un viso giovane, buchi scavati da dentro. La finestra insuffla un’ossessione che accelera il respiro, alluminio dei contorni canna di fucile che non riflette nulla. Uno specchio in penombra secca la bava sul mento. Il tempo è una chiocciola svuotata dal lampo famelico del pettirosso, un’unghiata porpora che smembra il paesaggio di saggina e foschia. * Nel mezzo della carne non sento nulla, nella copula spesso già sazia la pelle si fa morbida. E invece bisognerebbe insorgere come quarti di bue nella vetrina del macellaio. E invece meglio fare da soli. Non sprecare niente. Meglio imbiancare nel letto, in attesa del disastro decisivo che il cellulare nell’altra mano aspetta. * I topi corrono in solai desolati, per questo non hanno distanza dai loro denti aguzzi, troppo aguzzi per afferrarsi la coda. Trascino i miei anni sulla montagna. Ho posato l’ultima pietra sulla bara ormai nascosta, che contiene mio padre. Un giorno che non ric...