Mariano Ciarletta, tre poesie inedite


Che idea bizzarra, tornare.
Questo luogo non è più casa, piccolo:
solo un accumulo di rovine dorate.

Dietro il sipario
una danza funebre.

La stanza trattiene i colpi,
il muro li conserva,
e tu li ascolti ancora tutti —
ossa che cedono.

È solo notte.
Poi scivola via.

*

Un taglio verticale nel cielo,
lo squarcio che benedice
il piombo,
la colpa che cade.

Il dado si è piegato
sul lato sbagliato.

Noi
Sull’orlo del crocevia,
al principio di tutto.
Ancora.

*

Che altro resta
se non la brumazione,
il letargo che ritorna
dopo il morso della vipera?

Strisciare per fuggire,
ventre mondo-sangue:
terra, acciaio, tana.

Il Celeste è chiuso.

*

Mariano Ciarletta insegna lettere presso l’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Marchirolo (Varese). Nel 2023 ha conseguito il dottorato di ricerca in studi letterari, linguistici e storici presso l’Università degli Studi di Salerno. Alcuni suoi testi editi e inediti sono stati pubblicati su riviste, antologie e siti di poesia. Nel tempo libero si occupa anche di ricerca storica, con una particolare attenzione per la storia sociale e religiosa di età moderna.



La poesia contemporanea in lingua italiana