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Isabella Leardini, "Maniere nere", Mondadori, 2025

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Sono stati per un attimo nell’onda la luce più brillante dell’estate. Corrente muta nella stanza buia filo di conchiglie che trema vetro irreparabile, segreto che conosce solamente chi ce l’ha. Certi bambini tornano da soli con una bicicletta nella pioggia si portano nell’aria come un peso la cosa ingarbugliata senza nome hanno avuto il coraggio di chiamarla ma nessuno ha creduto davvero che fossero capaci di rifarla l’hanno messa sul fondo della tasca nell’angolo del loro occhio azzurro. Chi la vede luccicare dalla stoffa sa che un giorno la ritireranno fuori per stringerne il lato affilato scagliarla sull’acqua del fiume cadendo dall’ultimo piano sentirla finalmente rimbalzare. * La terra non è buona né cattiva né buona né cattiva la sabbia diversa è la regola del mare: ruba, svuota, restituisce la forma esanimata del restare. Le nostre collezioni di piccole morti brillano ad asciugarsi vuote corpi leggeri trasformati nel calco che li ospitava solo per poco come se di noi restassero ...

Daniele Mencarelli, "Degli amanti non degli eroi", Mondadori, 2024

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Diciotto luglio novantatré cristallo di sale brilli succhiato dolce alla saliva brucia l’acqua che ci bagna sulla riva ti addormenti inanimata sei di una pace che spaventa. L’immaginazione sia maledetta. Stravolge donandoti alla vista non bella addormentata sulla spiaggia ma seccata morta senza vita, buona per i vermi che ti scavano una porta murata invece della bocca, alla fine piangere d’immaginazione pregare la testa di finirla, poi ecco compiersi il miracolo, tra i vivi torni lentamente come niente mi sorridi tu stessa sorpresa dal tuo sonno dai miei occhi salati liquidi. Per vergogna accusare il sole, è lui a farli lacrimare. * Undici ottobre novantadue sedici gli anni appena scoppiati mille i cazzotti mille i baci strappati dalle labbra di un paese sgranato passo dopo passo, senza mai soddisfarla veramente questa fame infelice questo desiderio di cane di carne e vita di voglie ubriache sempre in festa. Non arriverà il sonno ma una perdita di sensi un corpo sfinito che s’arrende a...